Rootless, una passione diventata innovazione

rootless

Molto spesso un’idea, o meglio ancora, una passione possono trasformarsi in business. Esempio è Rootless, la bicicletta realizzata con telaio in legno, interamente fresato. Una due ruote nata dalla passione per il ciclismo di un torinese che grazie allo spirito di iniziativa di un laboratorio artigiano di Torino si è trasformata in una vera e propria attività. Una fabbrica-laboratorio di biciclette con telaio in legno realizzato ‘ad personam’.

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Rootless, the wood bike

Quite often an idea, or better, a passion can turn into business. Rootless is an example, a bicycle with wooden frame, fully milled. A two-wheeled born from the  passion for cycling of a Turinese, thanks to the initiative of a workshop in Turin has turned into a real business. A factorylab bicycle with wooden frame made ​​’ad personam.

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Luis, il comodino

luis

Legno, vetro e metallo cromato..La perfetta unione di tre materiali per creare il comodino LUIS. Dalla forma ellittica è uno dei prodotti più emblematici della collezione notte di Target Point.. La tradizione nell’uso dei materiali sposa l’innovazione del design. Ideato per amanti del bello…

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http://www.targetpoint.it/comodino-metallo-luis-50.html

 

Bedside Table Luis

Wood, glass and chrome metal … The perfect combination of three materials to create the bedside LUIS. With its elliptical shape it is one of the most emblematic product of the night collection of Target Point .. Tradition meets innovation in the use of materials. Designed for lovers of beauty …

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http://www.targetpoint.it/comodino-metallo-luis-30.html

 

Prova d’autunno

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Cha abbiate un tavolo rettangolare o tondo, piccolo o dalla dimensioni generose grazie alle allunghe, c’è un’unica cosa a cui dovete pensare in questo periodo: la decorazione della tavola per l’autunno, ormai arrivato. Ecco alcuni accorgimenti per valorizzare la nuova stagione e la vostra sala da pranzo.

  1. Prendere spunto dal paesaggio circostante. Mettete insieme oggetti e colori con un po’ di gusto ed ecco che la vostra tavola è unica e personalizzata.
  2. Candele e ancora candele. Sono oggetti imprescindibili per comunicare il senso di calore proprio dell’autunno. Potete utilizzare semplici portacandele in vetro o in legno con candele dalle tinte calde, oppure candele bianche o beige se i vostri portacandele sono già colorati o particolarmente elaborati.
  3. I colori. La tavolozza autunnale è certamente una vera gloria, un trionfo di rossi carichi, di bordeaux, di ocra e marroni caldi come un aromatico caffè, di verdi profondi e di gialli delicati, di azzurri luminosi come solo il cielo d’autunno riesce ad essere. Usate tutti questi colori, no alla banalità: non è vero che solo una tavola immacolata sia raffinata, oppure che una tavola autunnale debba per forza essere decorata con zucche arancioni e grappoli d’uva. Osate con i contrasti utilizzando su tovaglie dal cromatismo arancione, marrone, verde bosco o giallo servizi di piatti nei toni del bianco e del blu. Stupite!
  4. Le foglie. Devono essere rigorosamente vere, secche e di vario tipo e forma. Mai sparpagliate sulla tavola in modo casuale, oppure il disordine avrà la meglio. Pensate di legarle con lo spago attorno al tovagliolo di ciascun commensale, come segnaposto. Oppure, utilizzare per riempire colmo un vaso in vetro o cristallo trasparente da usare come centrotavola
  5. Si alla frutta autunnale che si presta benissimo per decorare la vostra tavola. Ma non puntate tutto solo sulle zucche, usate la fantasia! Uva, cachi, noci e castagne, ma anche, semplicemente, mele e pere (che sono di stagione), sono adatte. Davvero divertente potrebbe essere una piccola pera gialla come segnaposto, da sistemare sopra il tovagliolo di ciascun ospite. E perchè no, un bel mazzo di carciofi freschi sistemato in un vaso come splendido e originale centrotavola, un mazzo del tutto inaspettato.

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Fall test

Your table can be rectangular or round, small or large, but there is only one thing you need to think about in this period: the decoration of the table for the autumn. There are a few things to enhance the new season and your dining room.

  1. Take a cue from surrounding landscape. Put together objects and colors and your table will be unique and personalized.
  2. Candles and even candles. Objects are essential to communicate the sense of warmth of the autumn. You can use simple candle holders in glass or wood with candles in warm hues, or white candles or beige if your candle holders are already colored or particularly elaborate.
  3. The colors. The autumn palette is certainly a true glory, a triumph of red loads, bordeaux, ochre, and hot brown, deep greens and delicate yellow, bright blue as the sky in autumn. Use all these colors, say no to banality: it is not true that only one table immaculate and refined, or that a autumn table should be decorated with pumpkins orange and bunches of grapes.
  4. The leaves. They must be strictly true, dried and of various kinds and forms. Never scattered on the table randomly, or will be only chaos. Tie them with twine around the napkin for each diner, as a placeholder. Or, use them to fill a vessel made of to use as centerpieces.
  5. Say yes to autumn fruit that is ideally suited for decorating your table. But not all bets only on pumpkins, use your imagination! Grapes, persimmon, walnut and chestnut, but also quite simply, apples and pears. Really fun might be a small yellow pear as a placeholder, placing above the napkin of each guest. And why not, a beautiful bouquet of fresh artichokes arranged in a vase as beautiful and original centerpiece, a bouquet totally unexpected.

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1502: l’Italia inventò il dizionario

dizionario

Il vocabolario è una delle tante invenzioni italiane. Infatti, pur se non mancano alcuni esempi precedenti, in questo campo la tradizione è tutta del Bel Paese.

Il primo dizionario alfabetico fu infatti pubblicato in Italia nel 1502 da Ambrogio Calepino.

L’impatto che quest’opera ebbe sugli Europei dell’epoca fu enorme: basti pensare che un po’ ovunque il nome dell’autore divenne presto sinonimo di “vocabolario”. Nei Paesi anglofoni ad esempio, la parola “calepin” (entrata a far parte della lingua inglese nel 1568) è ancora oggi in uso col doppio significato di “vocabolario” e “quaderno di appunti”.

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1502: Italy invented the dictionary

The vocabulary is one of the many italian inventions. In fact, although there are some previous examples, in this branch the tradition and all italian. The first alphabetical dictionary was in fact published in Italy in 1502 by Ambrose Calepino. The impact that this work had on the people of Europe of the time was huge: just think about that everywhere the name of the author soon became synonymous with “vocabulary”. In English-speaking countries, for example, the word “calepin” (became part of the English language in 1568) is still in use today with the double meaning of “vocabulary” and “notebook”.

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Posti a Tavola? Meglio conoscere alcune regole

Quella dell’assegnazione dei posti a tavola è una questione spinosa da sempre..

Meglio seguire le regole del galateo o quelle del buon senso? Meglio affidarsi alla tradizione latina oppure a quella anglosassone?

Innanzitutto ecco alcune regole da tenere a mente:

  • La scelta del posto d’onore è legata a precisi parametri.
  • I padroni di casa siedono uno di fronte all’altra.
  • C’è una gerarchia precisa da rispettare a seconda del numero dei commensali e della forma della tavola.
  • In ogni caso gli uomini si alternano alle donne.
  • Esistono regole precise se è un single ad invitare una coppia e viceversa.

Per capire meglio date un’occhiata allo schema e alla spiegazione qui sotto..

Secondo la tradizione latina la padrona di casa ha diritto al posto d’onore.
Davanti a lei prende posto l’invitata d’onore, a destra dell’invitata d’onore il padrone di casa e a sinistra un invitato maschio.
A destra e a sinistra della padrona di casa gli invitati maschi secondo l’ordine di importanza e in questo caso le donne che rimangono, seconda e terza invitata, prendono posto a metà della tavola. Lo schema chiarisce ulteriormente la disposizione.

invitati a tavola

Se gli ospiti hanno più o meno tutti la stessa età e la stessa importanza si dà la precedenza a chi è meno intimo dei padroni di casa.
Se ci sono due coppie di invitati di uguale importanza vale il principio dell’alternanza cioè il marito di una coppia siede alla destra della padrona di casa mentre la moglie dell’altra coppia prende posto a destra del padrone di casa.

Un’ultima regola: la cena è più bella se servita su un tavolo TARGET POINT!

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Credits:theitaliantaste.com

 

SEATS AT THE TABLE? BETTER KNOW A FEW RULES

The assignment of seats at the table is a thorny issue always.. Better to follow the rules of etiquette or those of the common sense? Better to rely the Latin tradition or anglo-saxon? First here are some rules to keep in mind:

  • The choice of the place of honor is linked to specific parameters.
  • The hosts sit one in front of the other.
  • There is a hierarchy precise to follow depending on the number of diners and the shape of the table.
  • In every case the men alternate with the women.
  • There are precise rules if a single invite a two people and vice versa.

To better understand take a look to the diagram and explanation below.. According to the Latin tradition the mistress of the house has to seat in the place of honor. In front of her takes place the invited of honor, to the right of the invited in honor of the master of the house and to the left, a invited male. To the right and left of the mistress of the house invited male according to the order of importance, and in this case, the women who remain, second and third invited, take place in the middle of the table.

If guests have more or less all the same age, and the same importance it gives precedence to those who are less intimate of the master of the house. If there are two pairs of invited of equal importance is the principle of alternation: the husband of a pair sits to the right of the lady of the house while the wife of the other pair takes place to the right of the master of the house.

One last rule: the dinner is more beautiful if served on a table TARGET POINT!

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Credits:theitaliantaste.com

Il Casinò parla italiano

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Quando Las Vegas nel Nevada in America era ancora un cumulo informe di polvere nel deserto, l’Italia non ancora unificata si dotava del suo primo casinò, a Venezia. Era il 1638, e la splendida città lagunare, culla allora di una civiltà ricca e divertente, si dotava – prima al mondo – di un casa da gioco autorizzata che ospitava vari giochi di carte a cui poteva partecipare chiunque avesse del denaro.

Erano, all’epoca, circoli privati, gestiti e organizzati da importanti aristocratici e si chiamavano “Ridotti”. Il Ridotto di San Moisè, un edificio sfarzoso a due passi da Piazza San Marco divenne presto uno dei maggiori poli d’attrazione della città ed ebbe una enorme notorietà internazionale. Era aperto esclusivamente durante il Carnevale e gli unici a essere esentati dall’uso delle maschere erano i croupier, tutti i giocatori invece, giocavano rigorosamente mascherati.

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When Las Vegas in Nevada was still a shapeless heap of dust in the desert, Italy not yet unified opened its first casino, in Venice. It was 1638, and the beautiful lagoon city, cradle then a civilization rich and fun, opened – first in the world – a gaming house authorised that hosted various card games for all those who had money.

They were private clubs, managed and organised by important aristocrats and were called “Ridotti”. The ridotto of San Moise, a magnificent building near Piazza San Marco became soon one of the major centers of attraction of the city and had a huge international notoriety. It was only open during the Carnival Season and the only ones to be exempted from the use of the masks were the croupier, all players instead, played strictly masked.

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Direttamente dal neolitico … il materasso

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Lo sapevate che il materasso esisteva già nel neolitico? Ovviamente non aveva ancora questo nome, ma è proprio in quel periodo che nacque il primo esemplare, quando i giacigli fatti di foglie o paglia coperti da pelle animale, vennero sollevati da terra per evitare sporco ed umidità.

Verso il 3.600 a.C., poi, i Persiani ebbero l’intuizione di riempire d’acqua delle pelli di capra per dormire più comodi, fino a che nel 200 a.C. gli antichi romani abbandonarono le pelli e cominciarono a riempire con fieno, lana oppure piume grandi sacchi di stoffa.

Durante le Crociate gli europei adottarono il metodo arabo di dormire su un cuscino poggiato direttamente sul terreno. Il termine materasso fu coniato proprio dagli arabi – مطرح – e significa “gettare” e “posarsi su”.

Durante il Rinascimento oltre alla paglia si cominciarono ad utilizzare anche i baccelli di pisello e, solo verso il 1700, il cotone e le lana divennero i materiali ufficiali di imbottitura.

L’Ottocento, secolo di grandi esperimenti, produsse interessanti innovazioni nel settore del dormire. Nel 1824 in Inghilterra venne brevettato il primo materasso ad aria e nel 1871 Il tedesco Heinrich Westphal inventò il materasso a molle.

Oggi i materassi sono ergonomici, adatti a ogni tipologia di fisco ed esigenza. E’ importante abbinarli ad una struttura del letto funzionale e che agevoli il sonno, come quelle proposte da Target Point.

Scordatevi sogni scomodi. Scegliete il Vostro materasso, al resto ci pensa Target Point.

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Directly from the neolithic … the mattress.

Did you know that the mattress already existed in the Neolithic era? Obviously had not yet this name, but it is precisely in this period that it was born, when the beds made from leaves or straw covered with animal skin, were raised from the ground to prevent dirt and moisture.

Toward the 3,600 B.C. the Persians had the intuition to fill the goat-skin with water to sleep more comfortable, until in 200 B.C. the Romans abandoned the hides and began to fill big bags with hay, wool or feathers.

During the Crusades the Europeans adopted the arabic method of sleeping on a cushion resting directly on the ground. The term mattress was coined precisely by the arabs – مطرح – and means “Discard” and “bottoming out”.

During the Renaissance in addition to straw began to use the pods of pea, and then the cotton and wool became the official materials of padding.

The nineteenth century, a century of great experiments, produced some interesting innovations in the field of sleep. In 1824 in England was patented the first air mattress and in 1871 the German Heinrich Westphal invented the spring mattress.

Today the mattresses are ergonomic, suitable for each type of tax and need. It is important to match a structure of functional bed that facilitate sleep, such as the ones proposed by Target Point.

Forget dreams uncomfortable. Choose your mattress, for all the rest there is Target Point.

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Bartolomeo Cristofori, l’inventore del pianoforte

pianoforte

Di Bartolomeo Cristofori si sa pochissimo ma a sufficienza per ritenere questo padovano dalle mani d’oro, nientemeno che l’inventore del pianoforte. Prima delle sue innovazioni, il clavicembalo era il signore del repertorio musicale del XVII e XVIII secolo ma il suono risultava tintinnante, monotono e senza possibilità di venir prolungato né colorito.
Fra il 1700 e il 1720 Bartolomeo Cristofori inventò uno strumento musicale da lui chiamato “clavicembalo col piano e forte”, prima versione in assoluto del pianoforte o fortepiano. L’origine della parola è quindi italiana e si riferisce alla possibilità che lo strumento offre di suonare note a volumi diversi in base al tocco e alla possibilità di snodare le dita fino ad allora negata dal clavicembalo. In sostanza i tasti, secondo la pressione esercitata, ora emanano un suono ondulato, piano o forte.
Rimangono oggi tre esemplari della maestria di questo genio italiano conservati a Roma, a Lipsia e a New York.

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Cristofori and the First Pianofortes
The quiet nature of the piano’s birth around 1700, therefore, comes as something of a surprise. The first true piano was invented almost entirely by one man—Bartolomeo Cristofori (1655–1731) of Padua, who had been appointed in 1688 to the Florentine court of Grand Prince Ferdinando de’ Medici to care for its harpsichords and eventually for its entire collection of musical instruments. A 1700 inventory of Medici instruments mentions an “arpicimbalo,” an instrument resembling a harpsichord, “newly invented by Bartolomeo Cristofori” with hammers and dampers, two keyboards, and a range of four octaves, C–c”’. The poet and journalist Scipione Maffei, in his enthusiastic 1711 description, named Cristofori’s instrument a “gravicembalo col piano, e forte” (“harpsichord with soft and loud”), the first time it was called by its eventual name, pianoforte. A contemporary inscription by a Florentine court musician, Federigo Meccoli, notes that the “arpi cimbalo del piano e’ forte” was first made by Cristofori in 1700, giving us a precise birthdate for the piano.

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Regole fondamentali da sapere prima di acquistare le sedie da cucina

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La scelta delle sedie da cucina potrebbe sembrare a prima vista banale, ma non lasciatevi trarre in inganno…

Le sedie da cucina sono quegli elementi che, pur nella loro semplicità, sono fondamentali e soprattutto vengono utilizzate costantemente nel tempo. Ecco perchè è indispensabile tenere a mente alcune regole fondamentali nel momento della scelta:

  1. Non è più obbligatorio abbinare le sedie ai tavoli, quindi avete un sacco di possibilità…
  2. No a sedie di altezza superiore ai 90 cm, perché in cucina i movimenti sono più rapidi e frequenti: lo schienale alto è un ostacolo.
  3. No a braccioli, ingombri ingiustificati o a sedie troppo pesanti. La praticità prima di tutto.
  4. Scegliete materiali igienici e semplici da pulire. Sì a plastiche, tessuti sintetici antimacchia, ecopelli .
  5. Prediligete sedie colorate a quelle bianche soprattutto se avete famiglie numerose o giovanissimi commensali.
  6. Se lo spazio della cucina è ridotto optate per sedie facilmente impilabili o pieghevoli.
  7. Se avete una cucina ampia potete giocare con sedie dal design particolare o abbinare modelli diversi tra loro.
  8. Scegliete sedie che possono durare nel tempo grazie ad una facile e veloce manutenzione.
  9. Non trascurate la comodità della seduta, vi meritate di mangiare comodi!
  10. Date spazio alla fantasia, alla creatività: le sedie possono rendere speciali anche cucine anonime.

Buona scelta, nel frattempo date un’occhiata al nostro catalogo qui: http://www.targetpoint.it/

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Basic rules to know before buying kitchen chairs

The choice of kitchen chairs may seem trivial at first sight, but do not be fooled

The kitchen chairs, despite their simplicity, are fundamental and especially are used consistently over time. That is why it is essential to keep in mind some basic rules when we make our choice:

  1. It is not obligatory to match the chairs at the tables, then you have a lot of possibilities
  2. Avoid chairs taller than 90 cm, because in the kitchen the movements are more rapid and frequent: the high back is an obstacle.
  3. No to the armrests,  dimensions unjustified or  chairs too heavy. The practicality first.
  4. Choose materials hygienic and easy to clean. Yes to plastics, synthetic fabrics stain-resistant, eco-leather.
  5. Prefer colored chairs to the white ones especially if you have a large family or young diners.
  6. If the kitchen space is reduced opt for stackable or folding chairs.
  7. If you have a large kitchen you can play with  special design chairs or combine different models together.
  8. Choose chairs that can last over time thanks to a fast and easy maintenance.
  9. Do not neglect the comfort of the seat, you deserve to eat comfy!
  10. Give space to the imagination, the creativity, the chairs can make special also anonymouskitchens
Good choice, meanwhile take a look at our catalog here: http://www.targetpoint.it/
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Comodino Leo

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Potete metterlo di fianco al letto o dedicargli uno spazio apposito nella vostra stanza, il comodino LEO, dal disegno moderno e funzionale saprà dare un tocco personale allo spazio senza essere invadente. Metteteci sopra quello che volete: alto 51 cm e largo altrettanti centimetri è un punto d’appoggio perfetto. Provare per credere!

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You can put it beside the bed or in a special space in your room, the bedside LEO, with its modern and functional design will give a personal touch to the space without being obtrusive. Put on whatever you want: high and wide 51 cm it is a perfect launching point. Try it!

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