Target Point vi dice grazie con una colorata promozione

Oggi in tutti gli States si festeggia il THANKSGIVING, la famosissima festa del ringraziamento.

Le famiglie si ritrovano manifestando gratitudine gli uni verso gli altri e trascorrono insieme la giornata gustando il succulento tacchino ripieno…

Target Point oggi coglie l’occasione di ringraziare tutti i clienti e lo fa attraverso una strepitosa promozione.

Quattro modelli dei pouf più morbidi e colorati, due diverse tipologie di poltroncine per i più piccoli divertenti e comodissime e i memorabili orologi da parete vengono proposti da oggi ad un prezzo scontatissimo, per un regalo di Natale che lascia il segno e trasforma le stanze della Vostra casa in un luogo speciale.

brochure

 NB.La promozione intende il prezzo dei prodotti al pubblico, esclusa iva.

Se siete dei privati contattate il Vostro rivenditore TARGET POINT più vicino.

Per scoprire qual è compilate il form che trovate cliccando QUI

Target Point, Italian Ideas

TARGET POINT TELLS YOU THANKS WITH A COLORFUL PROMOTION

Today all the USA celebrated the famous THANKSGIVING day.

The families join together showing gratitude and pass the day eating the succulent stuffed turkey…

Target Point today thanks all its customers through an amazing promotion.

Per un regalo di Natale che lascia il segno e trasforma le stanze della Vostra casa in un luogo speciale scegliete tra i quattro modelli dei pouf più morbidi e colorati, due diverse tipologie di poltroncine per i più piccoli e i memorabili orologi da parete. Tutto ad un prezzo scontatissimo.

For a Christmas gift that transforms the rooms of your home in a special place, you can choose between the four models of softer and colorful ottomans, two different types of baby-chairs and the memorable wall clocks. All at a discounted price.brochure

 

Please Note. The promotion includes the price of the products to the public, excluding VAT.

If you are private customers please contact your TARGET POINT retailer closer.

To find it fill in the form that can be found by clicking HERE

 Target Point, Italian Ideas

L’espresso, storia di una italian idea

caffe

Chissà quante volte vi sarete domandati, davanti ad una fumante tazzina di caffè espresso, dove, come, quando e per opera di chi sia stato inventato il modo di prepararlo. La risposta, per noi italiani, non è così lontana.

Fu infatti Angelo Moriondo, un imprenditore torinese vissuto a cavallo tra ottocento e novecento, a inventare la prima macchina automatica per fare una bevanda il cui nome si sarebbe poi diffuso dall’Italia al resto del mondo: il caffè espresso.

L’anno dell’inizio della storia delle macchine per il caffè espresso è precisamente il 1884, quando venne ufficialmente presentata per la prima volta all’Expo Generale di Torino.

Moriondo gestiva diversi alberghi e ristoranti nella bellissima ed elegante Torino, e fu proprio quest’attività a fargli venire l’idea di realizzare un apparecchio meccanico che gli permettesse di servire un caffè istantaneo, al fine di soddisfare in tempi rapidi la sempre più esigente e frettolosa clientela dei propri bar.

Target Point, Italian Ideas.

Have you ever wondered in front of a steaming hot cup of espresso, where, how, when and who invented this way of preparing it? The answer, for Italians, it is not so far away.

Angelo Moriondo, an entrepreneur who lived between the nineteenth and twentieth centuries, invented the first machine to make this drink. Its name would then spread from Italy to the rest of the world: the espresso.

The year of the beginning of the history of the espresso coffee machines, is precisely the 1884, when it was officially presented for the first time at the Expo General of Turin.

Moriondo managed several hotels and restaurants in the beautiful and elegant Turin. This activity generated the idea of creating a mechanic to serve instant coffee, in order to respond to the increasingly demanding and hurried customers.

Target Point, Italian Ideas

Vetro … una storia oltre ogni confine

glass

Un elemento che­­ occupa sempre più spazio in casa è senza dubbio il vetro.

Al di là delle finestre, il vetro viene utilizzato per i tavoli, nella sua accezione “temperata” vale a dire trattato per essere più resistente e più sicuro in caso di rottura, ma anche per comodini, consolle, tavolini e vasi, soprammobili…

Ma qual è la storia di questo materiale?

Secondo un’antica leggenda fenicia, tramandata da Plinio il Vecchio (Naturalis Historia del 77 d.C), alcuni mercanti, tornando dall’Egitto con un grosso carico di carbonato di sodio (detto anche natrum cioè salnitro), si fermarono una sera sulle rive del fiume Belo per riposare.

Non avendo pietre a disposizione su cui collocare gli utensili per la preparazione delle vivande, presero alcuni blocchi di salnitro e vi accesero sotto il fuoco che continuò a bruciare per tutta la notte. Al mattino i mercanti videro con stupore che al posto della sabbia del fiume e del carbonato di soda, vi era una nuova materia lucente e trasparente. Secondo Plinio questa è l’origine del vetro e tutti gli autori antichi furono inclini a considerare vera la storia da lui raccontata.

Un’altra teoria sull’origine del vetro, collega l’arte vetraria all’antichissima arte della metallurgia: molte operazioni di fusione dei metalli, danno luogo a scorie sotto forma di vetro colorato. In base a questa seconda teoria, la nascita del vetro sarebbe quindi derivata casualmente da scorie metallurgiche fuse.

Comunque sia andata il vetro ha avuto una storia ricca di scoperte e di successi, soprattutto in campo artistico.

Dalla Mesopotamia all’impero romano, passando per il Medio Oriente e infine a Venezia, la storia del vetro è andata oltre ogni confine.

Il vetro, nei secoli, si è trasformato da ultra prezioso a materiale di utilizzo comune, diventando senza dubbio elemento essenziale…

Ve la immaginereste una casa senza vetri che riflettono il sole, donando magica luminosità allo spazio domestico?

FONTE : instoria.it

Target Point, Italian Ideas

cristal

GLASS … AN HISTORY BEYOND EXPECTATION

An element that increasingly takes space at our home is without doubt the glass.

Beyond the window, the glass is used for tables, in its “temperate” meaning that is treated to be more durable and safer in case of breakage, but also for bedside tables, console tables, coffee tables and vases, ornaments etc.

But what is the history of this material?

According to an ancient Phoenician legend, handed down from Plinio il Vecchio (Naturalis Historia of 77 ad), some merchants, returning from Egypt with a big load of sodium carbonate (also known as natrum i.e. saltpetre), one evening stopped on the banks of the river Belo to rest.

Since they had no stones available to place utensils for the preparation of food, they took some blocks of saltpetre and lit under fire that continued to burn throughout the night. In the morning the merchants saw with amazement that instead of river sand and calcium carbonate of soda, there was a new shining and transparent material. According to Plinio this is the origin of the glass and all ancient writers were inclined to consider true the story he told.

Another theory on the origin of glass connects the ancient art glass with the art of metallurgy: many mergers of metals, create slag in the form of colored glass. According to this theory, the birth of glass would then randomly derived from metallurgical slags merged.

In any case the glass has a rich history of discoveries and successes, particularly in the field of art.

Dalla Mesopotamia all’impero romano, passando per il Medio Oriente e infine a Venezia, la storia del vetro è andata oltre ogni confine.

From Mesopotamia to the roman empire, passing through the Middle East and finally to Venice, the history of glass is gone beyond every boundary.

The glass, over the centuries, has transformed itself from valuable material to material of common usage, becoming without doubt an essential element …

Can you imagine a house without windows that reflect the sun, giving magical brightness to domestic space?

SOURCE: instoria.it

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Teatro all’italiana: il teatro così come lo immaginiamo.

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Se cerchiamo “teatro” nell’Enciclopedia Treccani questa è la definizione in cui ci imbattiamo: “Quando pensiamo al teatro, ci viene alla mente un tipo di spazio preciso: un luogo costruito apposta, composto da un palcoscenico sopraelevato, che ha di fronte i posti per gli spettatori e dietro – nascosti da qualche parte – i luoghi riservati agli attori (camerini) e ai macchinari scenici, i magazzini per l’attrezzeria, i laboratori per i costumi e così via. Questo, per noi, è il teatro: il luogo adatto a ospitare ogni forma di ‘spettacolo al vivo’, cioè di spettacolo non registrato – come sono cinema o televisione –, e che è tale da più di quattro secoli, da quando è iniziato il teatro moderno. Si tratta di una precisa tipologia di spazio scenico che si è sviluppata a partire dal Rinascimento, una tipologia che, essendo nata in Italia, viene generalmente definita teatro all’italiana”.

Il primo esempio di teatro all’italiana è il Teatro Olimpico di Vicenza del Palladio, inaugurato con l’Edipo Re. Sembra un teatro romano al chiuso ma si inizia ad intravedere la scena al di là degli archi e gli attori cambiano il loro modo di recitare. In senso più strettamente drammaturgico, lo spazio della recitazione cambia: non si agisce più di fronte alla scena ma dentro di essa, potenziando in questo modo le possibilità sceniche e modificando lo spazio teatrale, in diretto riferimento alla città ideale rinascimentale.

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If we search “theater” in the Treccani Encyclopedia this is the definition that we encounter: “When we think about the theater, we imagine a typical kind of space: a place constructed affixed, consisting of a raised stage, which has in front of the posts for the spectators and behind – hidden somewhere – the places reserved for actors and the machinery stage, stores for the props, the laboratories for the costumes and so on. This is, for us, the theater: the best place to host any form of live show, that is the show not recorded – as are cinema or television – , and that is such for more than four centuries, from when we started the modern theater. This is a specific type of theatrical space that has been developed from the Renaissance onwards, a type that, born in Italy, is generally defined Italian theater “.

The first example of Italian theater is the Teatro Olimpico in Vicenza building by Andrea Palladio, inaugurated with the Edipo Re. It seems to be a roman theater to closed, but you start to glimpse the scene between the arches and the actors change their way of acting. The space in the recitation change: we do not act more in the face of the scene but within it, strengthening in this way the staging possibilities and modifying the space theater, in direct reference to the renaissance ideal city.

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Al mio fianco il comodino

Con l’arrivo dell’inverno, la voglia di accoccolarsi a letto sotto calde coperte con un buon libro o con una persona speciale, aumenta esponenzialmente. Bisogna quindi organizzare lo spazio della camera in favore di comodità e praticità.

I comodini sono un elemento essenziale per un buon rilassamento a letto. Non credete?

La scelta del comodino deve rispecchiare il nostro gusto e rispettare lo stile delle camera da letto. Quindi, a seconda di come siamo e di come abbiamo pensato la camera, anche il comodino può cambiare: sia nella forma, che nel materiale e nei colori.

Un comodino standard, che segue linee tradizionali, ha delle dimensioni altrettanto standard, infatti è largo 45-50 cm, è lungo 30-40 cm ed è alto 40-50 cm. Ma le misure del comodino variamo a seconda dello spazio disponibile e del design e del materiale utilizzato.

Alcuni desiderano che il comodino sia abbinato al letto e che sia dello stesso materiale, all’opposto altri cercano un comodino che diventi “elemento di rottura” nella stanza. Alcuni danno maggiore importanza alla forma, altri alla praticità e all’essenzialità, quindi optano per un comodino semplice, spesso a scomparsa. Per questi ultimi sono stati creati strutture letto con i comodini incorporati come il nuovo modello Elba o il letto Giglio.

Infine, c’è anche chi è amante delle cose particolari e allora preferisce un comodino dotato di elementi caratterizzanti che lo rende unico.

Di seguito alcuni consigli pratici nella scelta del comodino:

  1. Siete amanti della praticità, ma anche della forma? Il comodino che fa per voi è il TWIST: si alza, si abbassa e ruota il piano a seconda delle esigenze
  2. Siete amanti del design contemporaneo? Avete diverse scelte: L’ATLAS , con la sua straordinaria struttura in vetro curvato, il LEO dalla forma squadrata ed elegante, il JUMP, dal design minimale e dalla sagoma ricurva
  3. Siete tipi estrosi? Allora il PASCIA’ è l’elemento che vi rappresenterà al meglio con l’inserto in catena e il tessuto plissettato
  4. Se avete un animo romantico, optate per un comodino in ferro battuto dalle linee sinuose, perfetto per i vostri sogni ad occhi aperti. Quello giusto è il comodino SILVIA o comodino MEG
  5. Se amate i materiali naturali, scegliete i comodini con il legno. Tra tutti il comodino JULIA, oppure MITA , oppure SUSY
  6. Se non potete evitare il pendat dei colori, scegliete i comodini secondo i colori di tende e copriletti
  7. Ma soprattutto: scegliete il comodino con gli occhi e con il cuore…lui come nessun altro vi sarà accanto ogni notte 😉

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AT MY SIDE THE BEDSIDE TABLE

It’s winter time and the desire to stay in bed under warm blankets with a good book or with a special person, increases exponentially. We must therefore organize the space of the room in favor of convenience and practicality.

Nightstands are an essential element for a good relaxation in bed. Don’t you think?

The choice of the bedside table should reflect our taste and style of bedroom. Then, depending on how we are and how we thought the room, even the nightstand may change: either in the form, which in the material and colors.

A standard nightstand, which follows traditional lines, has standard sizes, in fact it is 45-50 cm width, 40-50 cm high and 45-50 cm along. But the measures of the nightstand pick depending on space available, on the design and the material used.

Someone want the bedside table is combined to the bed, in the same material, the opposite other looking for a bedside table that becomes “rupture element” in the room. Some give more importance to the form, others in the practicality and simplicity, then opt for a bedside table simple, often concealed. For the latter we created bed structures with nightstands incorporated as the new model Elba or Giglio.

Finally, there is also one that is lover of something special and then prefer a bedside table equipped with characterizing elements which makes it unique.

The following are some practical tips in the choice of the bedside table:

  1. Are you lovers of practicality, but also of the form? The nightstand that works for you is the TWIST: it raises, lowers, and rotates the plane according to the requirements
  2. Are you a lover of contemporary design? You have several choices: THE ATLAS, with its extraordinary curved glass structure, the LEO elegant with its squared shape, the JUMP, with its minimalist design and the curved contour
  3. Are you looking for something particular? Then the PASCIA’ is the nightstand for you with the chain insert and the pleated fabric
  4. If you have a romantic spirit, opt for a bedside table in wrought-iron sinuous lines, perfect for your daydreams. The right choice is the nightstand SILVIA or nightstand MEG
  5. If you love the natural materials, choose wood nightstand. Among all the nightstand JULIA, or MITA, or SUSY
  6. If you love the colors, choose your bedside tables like the spreads and the curtains
  7. But first of all: choose your nightstand with the eyes and the heart…it, like no other, will be beside you each night ; -)

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Fonie, il phon per farsi dei selfie perfetti

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Da oggi il phon non serve più solo per asciugarsi i capelli, ma anche per farsi selfie da tutte le angolature del viso. Il suo nome è Fonie ed è stato presentato alla Maker Fair di Roma, pronto ad accontentare vanitosi e amanti della tecnologia. Sembra un phon qualsiasi, ma in realtà mentre spara aria calda tra i capelli la sua fotocamera integrata scatta delle foto che poi vengono unite in sequenza e salvate in Cloud per ottenere delle GIF animate davvero uniche. Claudia Ciarpella e Martino Bilello sono i due designer italiani che, assieme a Samer (un ragazzo libanese) stanno dietro al progetto.

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Fonie, the hair dryer to make a perfect selfie.

From today, the hair dryer is no longer needed only to dry the hair, but also to get selfie from all angles of the face. His name is Fonie, and it was presented to the Maker Fair of Rome, ready to satisfy the vains and the technology enthusiasts. It seems to be a simple hair dryer, but indeed while it blowing hot its integrated camera snaps photos which are then joined in sequence and saved in the Cloud to get a sequence of animated gifs. Claudia Ciarpella and Martino Bilello are the two Italian designers who, together with Samer (a lebanese boy) are behind the project.

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Il buio ti fa bella

Lo sapevate che tenere accesa una luce in camera da letto aumenterebbe il rischio di ingrassare? Noi lo abbiamo letto nel sito dell’ansa (notizia del maggio scorso) ed è la tesi di un maxi-studio che ha coinvolto oltre 110 mila donne e che è stato pubblicato sull’American Journal of Epidemiology.

Al campione di donne preso in esame è stato chiesto di dire quanto fosse luminosa la propria camera da letto durante la notte. Vi erano diverse gradazioni di luminosità tra cui scegliere: abbastanza luminosa per leggere; luminosa al punto da potersi muovere con disinvoltura senza andare a tentoni o sbattere, ma non abbastanza per leggere; con un livello di luce che ti permette di vedere le mani mettendole di fronte agli occhi ma non abbastanza per muoversi; buia al punto da non vedere le proprie mani e i propri vestiti.

Gli esperti hanno poi incrociato i dati di luminosità delle camere delle partecipanti con le informazioni sul loro peso, indice di massa corporea, girovita, rapporto circonferenza vita/fianchi ed è emerso che più luce c’è in camera mentre si dorme, più si è tendenti ad essere sovrappeso.

Ovviamente non c’è la sicurezza che questo risultato sia effettivamente reale, certo è che la luce influenza i nostri stati di veglia e di sonno, così come il nostro metabolismo.

Meglio dormire al buio, quindi. E, per evitare di farsi del male, utilizzate la luce di cortesia, l’accessorio opzionale che Target Point propone nei suoi letti. Un apposito LED si attiva con il passaggio, quindi una volta distesi a letto il buio si fa totale, la linea si preserva e si evitano ematomi per botte notturne.

Buona notte!

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THE DARKNESS MAKES YOU BEAUTIFUL

Did you know that keeping the light on in the bedroom would increase the risk of fat? We read it at the ansa website (news of last May) and it is the thesis of a maxi-study involving over 110 thousand women and which was published in the American Journal of Epidemiology.

The sample of women examined were asked to say how bright was their bedroom in the night. There were several gradations of brightness to choose from: bright enough to read; bright to the point of being able to move with ease without groping or beat, but not enough to read; with a level of light that lets they see their hands but not enough to move; dark to the point of not seeing their hands and their clothes.

The experts then crossed the room brightness data with information about the weight, the body mass index, the waist circumference, the waist/hip circumference ratio of the women involved and found that if there is more light in the room while you sleep, then is more possible to being overweight.

Obviously is not sure that this is actually real, but is sure that light affects our states of wakefulness and sleep, as well as our metabolism.

Better sleep in the dark, then. And to avoid getting hurt, used the courtesy light, the optional accessory that Target Point proposing in his beds. A dedicated LED will turn on with the switch, so once lying in bed the dark becomes total, the line is preserved and you avoid bruising for the night troublemakers.

Good night!

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Letto Matrimonale Sommier

Secondo il dizionario Treccani per SOMMIER si intende un “Letto senza spalliere, sfruttabile durante il giorno come divano”. Secondo noi di Target Point: utilizzate il SOMMIER come letto, scegliendo Voi la testiera, oppure come divano, secondo le Vostre preferenze, noi vi garantiamo la qualità dei materiali utilizzati, la comodità della struttura e la praticità del prodotto, grazie al contenitore. Utilizzate la fantasia per contestualizzare il Vostro Sommier, per il resto ci pensiamo noi.

http://www.targetpoint.it/letto-matrimoniale-sommier-2483.html

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 Double Bed Sommier

According to the Treccani dictionary the SOMMIER is a “Bed without espaliers, exploited during the day as sofa”. According to us: use the SOMMIER as a bed, choosing your headboard, or as a sofa, according to your preferences, we guarantee the quality of the materials used, the convenience of the structure and the practicality of the product, thanks to the container. Use your imagination to contextualize your Sommier, we will do the rest.

http://www.targetpoint.it/letto-matrimoniale-sommier.html

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Borsalino, un cappello che fa storia

borsalino

Dietro uno dei marchi storici del made in Italy si nasconde la storia del signor «Pinen» (alias Giuseppe Borsalino): emigrato giovanissimo in Francia per imparare il mestiere di cappellaio, torna ad Alessandria per aprire un’ attività tutta sua. Il sogno si realizza: nasce il Borsalino, il mitico cappello di feltro che ben presto diventa parte della storia del cinema. Indossato da divi come Alain Delon nell’omonimo film di Jean Paul Belmondo e da Humphrey Bogart in Casablanca, fa perdere la testa a milioni di donne. Sul capo della coppia John Belushi e Dan Aykrod, funziona da ingrediente di energia nel film Blues Brothers.

Tanto di cappello, quindi, ad un’altra italian idea.

Target Point, Italian Ideas

Behind one of the historical brands of the made in Italy, hides the history of Mr “Pinen” (aka Giuseppe Borsalino): emigrated young in France to learn the trade of hatter, returns to Alessandria to open his own activity. The dream is realized: here was born the Borsalino, the felt fabled hat that soon becomes part of the history of cinema. Worn by stars like Alain Delon in the film directed by Jean Paul Belmondo and Humphrey Bogart in Casablanca, losing his head to millions of women. On the head of John Belushi and Dan Aykrod, functions as an ingredient of energy in the film the Blues Brothers.

Chapeau to another Italian idea.

Target Point, Italian Ideas