L’Oscar ai costumi che nascono dalla creatività italiana

87th Academy Awards - Press Room

Presentata da Jennifer Lopez è Milena Canonero la vincitrice dell’Oscar ai migliori costumi per “Grand Budapest Hotel”. Nona nomination e quarto riconoscimento per la costumista italiana, che ha già vinto per “Marie Antoinette”, “Chariots of Fire” e “Barry Lyndon”. «Grazie all’Academy e grazie Wes – ha detto Canonero dal palco del Dolby Theatre – questo è per te, lo voglio condividere con te. Sei stato di grande ispirazione, sei come un direttore d’orchestra, sei un grande compositore, sei il nostro regista e sei stato il nostro ispiratore. Senza di te non avrei mai potuto farlo. Grazie di quello che hai fatto e per il risultato che hai permesso di ottenere a noi tutti».

Milena Canonero cominciò la sua carriera con Stanley Kubrick per i costumi di Arancia meccanica nel 1971. A lei si deve l’idea della bombetta per il protagonista Malcolm McDowell.

Fonte: corriere.it

Target Point, Italian Ideas

Italy on Monday celebrated after the country’s Milena Canonero took home her fourth Oscar Sunday night for best achievement in costume design for The Grand Budapest Hotel. It was her third collaboration with director Wes Anderson after The Life Aquatic with Steve Zissou and The Darjeeling Limited.

Canonero has become a go-to costume designer for some of Hollywood’s top films. Her first job was in 1971 as costume designer for A Clockwork Orange after meeting director Stanley Kubrick on the set of 2001: A Space Odyssey. Many of her works can be seen in the traveling Stanely Kubrick Museum, including the iconic twins’ blue dresses from The Shining.

Target Point, Italian Ideas

EASY-LIFT, il sistema brevettato per il Vostro letto speciale.

Una delle eccellenza di Target Point è sicuramente l’EASY-LIFT, il meccanismo brevettato che si trova in tutti i letti imbottiti con contenitore ideati dall’azienda vicentina.

L’Easy-Lift è quel particolare sistema che, attraverso un doppio movimento, permette contemporaneamente un facile e comodo rifacimento del letto senza piegarsi e la possibilità di sfruttare il box contenitore sollevando il materasso, che rimane all’interno del perimetro del letto.

Questo è un aspetto di fondamentale importanza soprattutto nelle camere da letto poco spaziose. Solitamente, infatti, la distanza tra il letto e l’armadio (spesso posizionato di fronte al letto dalla parte della pediera) non è molto ampia e quando si decide di sollevare il materasso per rifare il letto o per appoggiare qualcosa nel contenitore diventa difficile passare e quasi impossibile aprire le ante dell’armadio.

Proprio per risolvere queste problematiche Target Point ha creato l’Easy-Lift. La possibilità di sfruttare lo spazio sotto al letto senza rinunciare allo spazio vitale della camera. Semplice, efficace, innovativo.

Anche questa è una delle idee totalmente italiane che contraddistingue Target Point.

Target Point, Italian Ideas

EASY-LIFT, the patented system for Your special bed.

EASY-LIFT is certainly one of the excellence of Target Point. It’s the patented mechanism of all the stuffed beds with container.

Easy-Lift is the system that, through a double movement, allows at the same time an easy and comfortable remaking of the bed without bending over and the possibility of exploiting the box container raising the mattress, which remains inside the perimetre of the bed.

This is a very important thing, above all in the not much spacious bedrooms. In fact, the distance between the bed and the wardrobe (often positioned in front of the bed on the part of the footboard) is not usually very wide and when you resolve to raise the mattress to redo the bed or to lay something in the container it becomes difficult to pass and almost impossible to open the shutters of the wardrobe.

To solve these problems Target Point has created the Easy-Lift. The possibility of exploiting the space below to the bed without renouncing to the vital space of the bedroom. Simple, effective, innovative.

Also this is one of the completely Italian Ideas that marks Target Point.

 Target Point, Italian Ideas

Un marchio italiano che ha fatto cantare il mondo

pattypravo_davoli

Con i suoi amplificatori e le sue chitarre ha dato voce ai concerti e ai live in tutto il mondo, negli anni d’oro in cui la musica stava diventando evento e fenomeno di massa al seguito dei “complessi” che facevano ballare e cantare i giovani negli anni Sessanta.

Fu infatti proprio Davoli a fornire la strumentazione per molti tour italiani di grandi della musica rock internazionale, come i Beatles e i Rolling Stones, e ad organizzare festival, contest e rassegne come Rapallo Davoli, Italia Beat e EuroDavoli.

Inventore geniale, instancabile lavoratore, Davoli comincia la sua carriera come riparatore di radio. A 17 anni lavora come apprendista sui sistemi di comunicazione radio su un aereo da guerra Savoia Marchetti presso le officine Reggiane, e nel Dopoguerra prosegue da solo la sua attività progettando e costruendo innovative apparecchiature a valvole. Come prosegue la storia, lo si può leggere sul sito dell’azienda: nel 1957 fonda l’azienda Krundaal Davoli a Parma, dove si era trasferito, e negli anni Sessanta comincia a produrre amplificatori per strumenti musicali e per voce, diventando un nome noto nel settore, tanto che i suoi apparecchi sono utilizzati dalla maggior parte delle band musicali italiane e da quelle straniere che arrivano in tournée in Italia. Sono gli anni dei complessi e dei live, della musica trasmessa per radio e suonata dal vivo davanti a un pubblico. E Davoli con le sue invenzioni contribuisce a queste modalità di fruizione della musica.

Il marchio Davoli da Parma fa il giro dell’Italia e di tutto il mondo, tanto che negli anni Settanta l’azienda conta 220 dipendenti tra operai, tecnici e amministrativi. Il Davolisint, un mini sintetizzatore brevettato a due oscillatori, arriva negli Usa e in Australia, i mixer egli impianti voce sono richiesti in tutta Europa e perfino in Africa. E Davoli continua a progettare e brevettare: pianoforti elettrici, organi elettronici, impianti per radio, per discoteche, impianti luce elettronici, sistemi di controllo dell’inquinamento acustico.

Target Point, italian Ideas

Fonte: ilfattoquotidiano.it

An italian brand that has made singing the world

With its amplifiers and its guitars it has given voice to the concerts and to the live in the whole world, in the golden years in which the music was becoming an event and a mass phenomenon to the retinue of the “complexes” that were making dance and singing the youth in the sixties.

There was in fact Davoli to supply the instrumentation for many Italian tour of the big ones of the international rock, like the Beatles and the Rolling Stones, and to organize festival, contest and reviews like Rapallo Davoli, Italy Beat and EuroDavoli.

Davoli begins his career as repairer of radio. When he was 17 years Davoli works like apprentice on the communication systems radio on a war and in the Postwar period it continues singly his activity planning and building innovative equipment. On the web site of the company you can read how his history carry on: in 1957 he founds the company Krundaal Davoli in Parma, where it had been transferred, and in the sixties it begins to produce amplifiers for musical tools and for voice, becoming a well-known name in the sector.

The Davoli brand from Parma became famous all the world, so that in the seventies the company counts 220 employees between workers, technical and administrative.

Target Point, italian Ideas

Source: ilfattoquotidiano.it

Una finitura per gli amanti del vintage

ponza

Nella nuova collezione letti lanciata lo scorso ottobre, Target Point propone un effetto che fa impazzire tutti gli amanti del vintage: si tratta dell’effetto invecchiato della struttura del letto.

Morbidi al tatto, resistenti al tempo, i letti della nuova collezione sanno di vintage.

Il soft-touch dall’effetto invecchiato è disponibile in 4 colori: ghiaccio, corda, tabacco e grafite, e conferisce ad un letto dalle linee moderne un vissuto storico.

Nessun produttore di letti finora aveva utilizzato questa finitura, confermando il primato dell’azienda Target Point in termini di innovazione e sviluppo. Le idee sono tutte italiane e nascono dall’esperienza e dal saper fare legato alle tradizioni  e dalla conoscenza delle esigenze di chi oggi ama la propria casa e ama viverci al meglio.

Noi siamo il risultato della nostra storia, delle nostre esperienze, delle nostre vittorie e delle nostre sconfitte. Se siamo speciali è per quello che abbiamo vissuto, di questo Target Point ne è convinta!

Target Point, Italian Ideas.

A finishing touch for the vintage lovers

In the new beds collection launched last October, Target Point proposes an effect that makes mad all lovers of vintage: this is the aged effect of the structure of the bed.

Soft to the touch, resistant to time, the beds in the new collection are truly vintage.

The aged effect of the soft-touch is available in 4 colors: ice, rope, tobacco and graphite. It gives an historical disposition to a modern bed.

No producer of beds had ever used this finish. This confirms the primacy of Target Point in innovation and development. The ideas are all italian and come from the experience and traditions of those who understands the needs of all clients.

We are the result of our history, our experiences, our victories and our defeats. We are special for what we have experienced, we are sure of this!

Target Point, italian Ideas

Le origini italiane del violino

Violino

“ Non si sa se stia aprendo il petto per trarne il violino o se stia aprendo il violino per mettervi il cuore” . Questa frase è stata dedicata a Gasparo da Salò – secondo molte fonti l’inventore del violino – dal poeta  Gabriele D’Annunzio.

Gasparo nasce a Salò, figlio e nipote di due suonatori conosciuti come i violini. Salò, in quel periodo era un importante centro di riferimento culturale e musicale, essendo il capoluogo della Magnifica Patria di Riviera, un vasto territorio annesso alla provincia di Brescia dal governo della Repubblica di Venezia. Gasparo si forma musicalmente e come liutaio nell’ambito famigliare ed è assai probabile che il padre già svolgesse, più o meno occasionalmente, questa professione. Alla morte del padre, Gasparo si trasferisce a Brescia, con il progetto preciso di fare il liutaio. Nel quartiere dove trova casa e bottega abitano due quotatissimi organisti della Cattedrale di Brescia, Florentio Mascara e il suo successore Costanzo Antegnati e inoltre un sonador di violino, Giuseppe Biagini. La conoscenza diretta e la loro amicizia gli aprono nuovi orizzonti.
La sua bottega diviene rapidamente una delle più importanti d’Europa, se non la più importante, della seconda metà del 1500 per la produzione degli archi. Affermando ancora una volta un primato tutto italiano.

Target Point, Italian IDeas

Gasparo da Salò is the name given to Gasparo di Bertolotti, one of the earliest violin makers and an expert double bass player. He was born in Salò on Lake Garda, in a family with legal, artistic, musical and craft interests. His grandfather Santino, a land and flock owner who it is believed likely produced musical gut strings, moved from Polpenazze to Salò, capital of the Riviera del Garda, possibly in search of the greater opportunities then available in Salò, whose music scene was very rich and vibrant.

Gasparo’s musical education took place during a period of growing refinement and professionalism among the musicians and violin players of Salò and Brescia, many of whom played in the Basilica of St. Marco in Venice, as among the musicians of many European courts from the early 1540s onward.

When his father died, around 1562, he moved to Brescia. It appears Gasparo immediately rented a house and set up shop in the neighborhood hub of musical life, known for the presence of a very famous dynasty of organ builders and other skilled multi-instrumentalists, from 1528 granted from the Brescia City Council, with a professional patent (first example in Europe), all of whom were located in the Second Quadra St. John. His business was successful enough to allow him to marry Isabetta Cassetti, the daughter of an artisan potter and glassmaker three years later. During this time Gasparo cultivated a deep relationship with Girolamo Virchi, one of the most prominent artist-craftsmen of the city, cited in a 1563 document as “maestro de musica instrumentis.”

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iCub, il robot che impara dall’esperienza

'Future and Emerging Technologies Conference ('Science Beyond Fi

Se fa bene qualcosa, sorride. Se non capisce, storce il naso. Se gli viene chiesto di prendere un pupazzo, l’afferra… e, se sbaglia, al tentativo successivo si corregge fin quando ci riesce, perché è progettato per imparare.
iCub è un cucciolo di robot, alto 1,04 metri e con un peso di circa 25 kg, nato una decina di anni fa da un team di ricercatori dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Genova, con caratteristiche ritenute fino ad allora impensabili per un automa.
È infatti l’umanoide più completo sulla faccia della Terra: ha mani di metallo, muscoli ad azionamento elettrico, due telecamere per occhi, due microfoni per orecchie, uno speaker al posto della bocca, la possibilità di comunicare con le espressioni del volto e perfino una pelle artificiale.
Un progetto avanzato e a lungo termine, con importanti ricadute tecnologiche e, soprattutto, un ambizioso obiettivo scientifico: simulare un bambino di pochi anni di vita per scoprire qualcosa di più su come siamo fatti e su come funziona il nostro cervello.

Target Point, Italian Ideas
Fonte: Focus.it

iCub is a 1 metre high humanoid robot testbed for research into human cognition and artificial intelligence.

It was designed by the RobotCub Consortium of several European universities and built by Italian Institute of Technology, and is now supported by other projects such as ITALK. The robot is open-source, with the hardware design, software and documentation all released under the GPL license. The name is a partial acronym, cub standing for Cognitive Universal Body. Initial funding for the project was €8.5 million from Unit E5 – Cognitive Systems and Robotics – of the European Commission’s Seventh Framework Programme, and this ran for sixtyfive months from 1 September 2004 until 31 January 2010.

The motivation behind the strongly humanoid design is the embodied cognition hypothesis, that human-like manipulation plays a vital role in the development of human cognition. A baby learns many cognitive skills by interacting with its environment and other humans using its limbs and senses, and consequently its internal model of the world is largely determined by the form of the human body. The robot was designed to test this hypothesis by allowing cognitive learning scenarios to be acted out by an accurate reproduction of the perceptual system and articulation of a small child so that it could interact with the world in the same way that such a child does.

Target Point, Italian Ideas