iCub, il robot che impara dall’esperienza

'Future and Emerging Technologies Conference ('Science Beyond Fi

Se fa bene qualcosa, sorride. Se non capisce, storce il naso. Se gli viene chiesto di prendere un pupazzo, l’afferra… e, se sbaglia, al tentativo successivo si corregge fin quando ci riesce, perché è progettato per imparare.
iCub è un cucciolo di robot, alto 1,04 metri e con un peso di circa 25 kg, nato una decina di anni fa da un team di ricercatori dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) di Genova, con caratteristiche ritenute fino ad allora impensabili per un automa.
È infatti l’umanoide più completo sulla faccia della Terra: ha mani di metallo, muscoli ad azionamento elettrico, due telecamere per occhi, due microfoni per orecchie, uno speaker al posto della bocca, la possibilità di comunicare con le espressioni del volto e perfino una pelle artificiale.
Un progetto avanzato e a lungo termine, con importanti ricadute tecnologiche e, soprattutto, un ambizioso obiettivo scientifico: simulare un bambino di pochi anni di vita per scoprire qualcosa di più su come siamo fatti e su come funziona il nostro cervello.

Target Point, Italian Ideas
Fonte: Focus.it

iCub is a 1 metre high humanoid robot testbed for research into human cognition and artificial intelligence.

It was designed by the RobotCub Consortium of several European universities and built by Italian Institute of Technology, and is now supported by other projects such as ITALK. The robot is open-source, with the hardware design, software and documentation all released under the GPL license. The name is a partial acronym, cub standing for Cognitive Universal Body. Initial funding for the project was €8.5 million from Unit E5 – Cognitive Systems and Robotics – of the European Commission’s Seventh Framework Programme, and this ran for sixtyfive months from 1 September 2004 until 31 January 2010.

The motivation behind the strongly humanoid design is the embodied cognition hypothesis, that human-like manipulation plays a vital role in the development of human cognition. A baby learns many cognitive skills by interacting with its environment and other humans using its limbs and senses, and consequently its internal model of the world is largely determined by the form of the human body. The robot was designed to test this hypothesis by allowing cognitive learning scenarios to be acted out by an accurate reproduction of the perceptual system and articulation of a small child so that it could interact with the world in the same way that such a child does.

Target Point, Italian Ideas

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