Il “film dipinto”, una idea italiana

« Wilhelm, cosa è mai per il nostro cuore il mondo senza l’amore? È come una lanterna magica senza luce! Ma appena tu vi introduci la lampada, le più belle immagini compaiono sulla parete bianca… »

(I dolori del giovane Werther, Goethe)

La lanterna magica è una forma di proiezione di immagini dipinte (di solito su vetro) su una parete (o uno schermo appositamente predisposto) in una stanza buia, tramite una scatola chiusa contenente una candela, la cui luce è filtrata da un foro sul quale è applicata una lente. Il procedimento è del tutto analogo nella sostanza a quello dei moderni proiettori di diapositive. Si tratta del dispositivo del precinema più vicino allo spettacolo cinematografico vero e proprio.

La più antica descrizione di una lanterna magica risale al 1646, quando il padre gesuita Athanasius Kircher la incluse nel libro Ars Magna Lucis et Umbrae. Probabilmente però a quell’epoca lo strumento doveva essere già noto alle corti europee.

Benchè non ci siano particolari prove che Giovanni de Fontana abbia inventato la lanterna magica, William Tebra afferma fortemente nei NMLJ Volume 2- Number 2, che Giovanni de Fontana “abbia descritto il concetto reale di lanterna magica”, già nei primi anni del 500.

Target Point, Italian Ideas

The magic lantern

The magic lantern or Laterna Magica is an early type of image projector employing pictures on sheets of glass. It was developed in the 17th century and commonly used for educational and entertainment purposes.

There has been some debate about who the original inventor of the magic lantern is, but the most widely accepted theory is that Christiaan Huygens developed the original device in the late 1650s. In the fifteenth century, however, Giovanni Fontana, a Venetian engineer, had already created a lantern that projected an image of a demon. Other sources credit the German priest Athanasius Kircher, who describes a device similar to a magic lantern in his book Ars Magna Lucis et Umbrae. There are possible mentions of this device associated with Kircher as early as 1646. Even in its earliest use, it was demonstrated with monstrous images such as the Devil. Huygens’s device was even referred to as the “lantern of fright” because it was able to project spooky images that looked like apparitions. In its early development, it was mostly used by magicians and conjurers to project images, making them appear or disappear, transform from one scene into a different scene, animate normally inanimate objects, or even create the belief of bringing the dead back to life.

Target Point, Italian Ideas

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