TARGET POINT presenta IL LETTO DEI SOGNI, la rubrica sul significato dei sogni

sardegna

Il letto SARDEGNA, uno dei nostri modelli più amati grazie al suo particolare design sospeso che simula le onde del mare e al comodo contenitore, è disponibile anche per i più piccoli in versione letto singolo. Il vano porta oggetti incorporato nella testiera è un ottimo sostituto del comodino, dove appoggiare tutto quello che serve a portata di mano … o di occhio. Come un orologio o una sveglia.

Ma voi sapete che cosa significa vedere l’orologio nei sogni? E prestare attenzione all’ora? Cambia il significato di un orologio nei sogni da mettere al polso rispetto ad un orologio nei sogni appeso al muro?

L’orologio nei sogni, che appaia come orologio a pendolo, orologio da parete o da polso è legato alla sua funzione: determinare e dividere lo spazio temporale nella vita degli uomini.

Il significato dell’orologio nei sogni quindi rimanda al concetto di tempo: tempo misurato, tempo che scorre, tempo che fugge via, tempo che divide le attività quotidiane e le fasi della vita.

L’orologio nei sogni ed anche nella realtà organizza il tempo lineare che l’uomo ha scelto di seguire per difendersi dal vuoto, dall’ignoto, dal mistero dell’esistenza. Un tempo che determina la realtà, che crea e misura limiti e confini, che dà vita ad un contenitore spaziale in cui l’essere umano è immerso.

Vedere un orologio nei sogni indica l’inevitabilità di questo fluire temporale, i cambiamenti che, per sua natura determina, l’influenza di questo processo nella vita umana.

L’orologio nei sogni è l’immagine più efficace che l’inconscio individuale crea affinché il sognatore si ponga domande sul “suo” tempo e sull’uso che ne viene fatto, oppure sulla sua “percezione” del tempo, su una mancata sincronizzazione fra il suo tempo biologico e quello immaginato o sentito.

Target Point, Italian Ideas

Fonte: www.guidasogni.it

 

The dreams’ bed, a new advice of Target Point.

SARDEGNA  is one of the most beloved bed in our collection, even in the single bed version: for its design that mimics the waves of the see and for its headboard, a precious objects compartment where you can put all your stuff. Like an alarm clock.

Dreaming about a clock has a lot of meanings. So if you happen to dream about clocks, or have clocks appear somewhere in your dreams, what could this possibly mean?

To dream of a clock represents an awareness of “what time it is” all the time. A lingering sense of what a situation ultimately means. A strong sense of what you need to do or of what can’t be avoided. Alternatively, a clock may reflect your feelings about needing to speed up or slow down in a situation.

To dream of constantly checking a clock or watch it may reflect your anxiety about being not being prepared for something. You may have deadlines you’re concerned about.

To dream of a clock that is moving too fast may represent a feeling that there isn’t enough time to do what you really wanted in a situation. A sense of being rushed or that something is out of your hands. Time is not on your side. You may feel that you can’t stop something.

To dream of a clock moving backwards represents progress or problems that you feel are being reversed. Negatively, you may feel that you are stuck in a rut. Positively, it may reflect a moment of rejuvenation or restoration.

To dream of setting a clock may reflect the setting of an agenda. Defining “what time it is.” It may also be a sign that you are making sure things do what they are supposed to.

Target Point, Italian Ideas

Source: www.dreambible.com

Tutti a tavola … con Target Point

nettuno

La famiglia, soprattutto in Italia, è l’unità fondamentale della nostra società dove si apprendono le buone abitudini che saranno poi fondamentali per la nostra vita futura. Uno dei momenti topici della vita in famiglia è molto spesso il pranzo o la cena, quando condividiamo le nostre esperienze quotidiane, facciamo progetti e cerchiamo di risolvere i piccoli problemi.

Mangiare insieme in famiglia, genitori e figli intorno ad un tavolo, ha molti vantaggi:

  • Migliorare il dialogo tra i membri della famiglia
  • Aiuta ad abituare i bambini a mangiare tutti i tipi di cibi
  • Aiuta a identificare potenziali problemi alimentari

Incoraggiare un’alimentazione sana

Uno studio condotto dalla University of Minnesota ha rivelato che quando si mangia insieme si sviluppa una buona abitudine alimentare, mangiando cibi sani e lasciando da parte il cibo di basso valore nutrizionale.

Prevenire problemi alimentari

Quando si prepara il cibo per tutta la famiglia si tende a cucinare cibo più sano. Mangiare insieme diminuisce la probabilità di sviluppare  allergie, intolleranze e patologie legate a disturbi alimentari più gravi.

I bambini imparano le buone maniere a tavola

I bambini impareranno a mangiare a tavola anche solo per imitazione. Il fatto di mangiare insieme facilita l’apprendimento del le regole dello stare a tavola.

Mangiare tutti insieme sviluppa le capacità di comunicazione
Il pranzo o la cena sono il luogo e il tempo ideale per commentare quello che è successo durante il giorno, condividere con i genitori e i fratelli domande o problemi e cercare soluzioni comuni. Adulti e bambini imparano ad ascoltare gli altri e a condividere opinioni e idee . E ‘il momento ideale per la comunicazione in famiglia.

Fonte: SlowFood – Il gusto di mangiare insieme

Target Point, Italian Ideas

 

 

Y’all down at the table … with Target Point

Cooking and eating together remain an irreplaceable pillar of the Italian sociability.

In Italy, gastronomy is almost philosophy… and much more than that. It is pleasure and sociability: the perfect moment to talk, share a laugh and strengthen relationships. As a matter of fact, the importance of food, home cooking and eating together within the Italian culture has been scientifically proven.

Deborah Cameron, a world-renowned professor of English who teaches at the University of Oxford, and Don Kulick, a professor of Anthropology who works at the New York University, wrote about the subject in their outstanding book Language and Sexuality (2006, published by Cambridge University Press). The authors claim that food taste is actively socialized at dinner, and compare an American and an Italian family to explain their point. While some American family frames dessert as desirable, especially for children, and labels the rest of the dinner as mere nutrition and, sometimes (think about broccoli or brussels sprouts), even as some kind of punishment, Italian families talk about food and dinner as pure pleasure. For an Italian family, the dessert is not the great prize after a painful duty, but the cathartic moment that comes through an extremely exciting social and cultural journey.

For an Italian child, food means family and parents, it is a comforting blanket that wraps everything with its delicate warmth. Eating together with his mum and dad a home-cooked meal, a little Italian gains the sense of stability and love he needs to grow up and be happy.

While people around the world, especially some people in England and North America, develop family traditions based on “home delivery” or “eating out”, home-cooked meals shared with the rest of the family remain a sacred, irreplaceable event in Italy.

Even a “moment with your friends” translates almost automatically in “dinner” in the Italian vocabulary, because eating together and sharing food are both metaphorical and practical expressions of commitment. Around the table, conviviality grows and relationships achieve their highest peaks. Eating together is a magical moment through which the beautiful reaches the sublime, and friendship turns into a rare form of intimacy.

It doesn’t matter if the members of the family live at a different place, have different routines and do different things: Italians eat together, sitting around the kitchen table, every day, no matter what. And then, on Sunday, grandpa and grandma, daughters and sons, father and mother: the big family, all together. You could think about Christmas dinner as an example of the perfect Italian-style Sunday convivio. Different generations merge and embrace in front of the most delicious dishes you can imagine. The grownups enjoy some local wine, grandpa tells a story, the children laugh and grandma helps mum with the second course. Then the dessert, the coffee and the liquor. Maybe a friend comes around, or the uncle who lives on the other side of town, riding his bicycle. People talk about what happened during the week, how they feel. Everything is familiar and warm. A ritual that goes on and on, year after year.  A beautiful celebration of life itself.

Source: tuscookany.com

Target Point, Italian Ideas

TARGET POINT presenta IL LETTO DEI SOGNI, la rubrica sul significato dei sogni

stromboli

Torna la rubrica firmata Target Point sul significato dei sogni. Oggi lo spunto arriva dall’ambientazione che abbiamo scelto per il letto king size STROMBOLI, che simula l’effetto sospeso conferendo al letto una nota di eleganza e raffinatezza ineguagliabili.

Nelle foto del nostro catalogo abbiamo affiancato al letto alcune piante di cactus. Sognarlo non è usuale, ma racchiude significati molto precisi.

Sognare un cactus, infatti, indica che si percepisce un senso di disagio dovuto ad una invasione della propria sfera personale da parte di qualcuno. La persona in questione potrebbe non essere cosciente del disagio che provoca in voi. Il cactus nel sogno vi dice che avete bisogno di privacy e dei vostri spazi.

Se sognate di vedere un cactus nel contesto della vostra  vita reale, il vostro inconscio vi sta dicendo che avete alcuni problemi nel rapporto con gli altri. Le spine del cactus possono anche indicare che avete bisogno di sviluppare una vostra protezione psicologica.

Ma se il cactus è in fiore il significato si ribalta: significa che vi aspetta un periodo fortunato e che presto riuscirete ad ottenere qualcosa che aspettate da tempo.

Fonte: deisogni.com

Target Point, Italian Ideas

 

 

The dreams’ bed, a new advice of Target Point.

The new Target Point advice about the dreams meaning is back. Today we take the cue from our setting of STROMBOLI king size bed. Its design simulates an optical illusion so it appears hanging like.

In our catalogue there are some cactus. Do you know what does they mean in your dreams?

To dream of a cactus can suggest that you feel as if you are surrounding yourself with a hard exterior for some reason. The cactus is a plant which, according to biologists, actually started out as a bush, but through the process of adaptation and evolution, learned how to retain water very well and started turning their leaves into spikes in order to keep people or other predators from trying to steal the water inside of them, since they need it in order to continue to survive just like any other plant.

Perhaps you believe that you are surrounding yourself with the same type of protective exterior. Are you putting on a front with your friends and pretending to be someone you’re not? Perhaps you are pretending to be tough when you really aren’t in order to impress someone or in order to protect yourself from threats. Maybe you’re pretending to have a much more cruel and cunning personality than you actually have? This type of dream can apply to any number of false exteriors you may be putting up.

Source: gotohoroscope.com

Target Point, Italian Ideas

Tutti a tavola … con Target Point

vega

Una volta mangiare tutti insieme, in famiglia, mezzogiorno e sera era un rito a cui nessuno rinunciava, e poi c’era il pranzo della domenica, magari con i parenti.
Riti che si conservano ancora, da qualche parte, ma che altre volte si perdono. Va bene lo stesso? Pare proprio di no.

Un lavoro pubblicato in America suggerisce che mangiare insieme, in famiglia, migliora il benessere dei ragazzi. Chi mangia in famiglia (e con i familiari) fuma di meno, rischia meno di eccedere con l’alcol e ha meno probabilità di drogarsi.

Lo studio ha coinvolto quasi 5000 ragazzi di Minneapolis. Il 30% di loro mangiava in famiglia 7 giorni su 7, il 30% almeno due giorni, gli altri, mai.

Oltre a fumare di meno (o a non fumare) e usare meno marijuana, lo studio ha dimostrato che chi mangia in famiglia ha crisi di depressione meno frequenti.
Pensano di più al suicidio i ragazzi che non mangiano mai in famiglia che gli altri.
Ma questo potrebbe dipendere dalle condizioni economiche della famiglia, o da quanto, in famiglia, si va d’accordo. Come si fa ad attribuirlo al fatto di stare a tavola insieme?

Di fatto c’erano già diversi studi che suggerivano che lo stare insieme, a pranzo o a cena era fonte di maggiore benessere (parliamo di ragazzi fra gli 11 e i 18 anni), ma nessuno finora era riuscito a valutare separatamente l’effetto dello stare insieme dalle altre considerazioni che possono avere un ruolo importante sul benessere dei ragazzi.

Questo dei ricercatori di Minneapolis è il primo studio fatto per separare il contributo dello stare a tavola da altre variabili. C’è un aspetto interessante di questo studio.
Le ragazze sono più sensibili dei maschi agli effetti favorevoli dello stare a tavola insieme.

E uno curioso: ragazze che frequentano ragazzi più grandi di loro si trovano più spesso fra chi non sta a tavola con i genitori. Perché? Non si sa.

Ma a tavola ci devono essere entrambi i genitori o basta uno? Questo, lo studio dei ricercatori di Minneapolis non lo dice e nemmeno nessuno degli studi precedenti ha potuto indagare questo aspetto.

Invece uno studio di qualche anno fa aveva dimostrato che cenare insieme migliora nei ragazzi la capacità di esprimersi e arricchisce il loro vocabolario (in tempi di SMS e scrittura intuitiva è probabilmente importante). Certo dipende molto da quello di cui si parla, da come sono i genitori, se si mangia con la televisione accesa o no.
C’è un altro dato che emerge dallo studio americano: chi mangia in famiglia mangia più frutta e verdura e più fibre di chi mangia per conto suo. Questi studi dovrebbero essere conosciuti e, un po’, se ne dovrebbe tenere conto, nei limiti di quello che ciascuno può fare.

Molti non possono stare a tavola con i ragazzi per ragioni di lavoro. Ma molti che potrebbero farlo, non lo fanno perché danno priorità ad altre cose. Forse è sbagliato. Se si riconosce che lo stare insieme a tavola è importante, ci si può organizzare per farlo.

Target Point, Italian Ideas

Fonte: Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri

 

Y’all down at the table … with Target Point

When parents get their children to sit around the dinner table, they can congratulate themselves for providing a meal that is likely more nutritious than what their child would have eaten outside the house. But surprisingly, it turns out that parents are also providing their child with much more than healthy food.

Recent evidence shows that the more kids join the family at the dinner table, the less likely they are to smoke cigarettes or marijuana, drink alcohol, perform poorly at school, have low self-esteem, or develop an eating disorder.

“Three to four times a week is a good thing to shoot for, but one family meal is better than none,” says Dr. Jayne Fulkerson, an associate professor of psychology at the University of Minneapolis. Dr. Fulkerson understands that given today’s lifestyles, getting the family around the table for a meal is not easy, but “I tell parents to start with what’s manageable in terms of scheduling and try to make it a routine.”

Dr. Fulkerson has been studying family meals for several years, sometimes in collaboration with the University of Minneapolis’ Project Eat, research that examines the longer-range impact that family meals have on children.

“When I started, it was mostly about dietary data, but also about mental health and psychological wellbeing,” explains Dr. Fulkerson. Given the rise of eating disorders, the connection between eating and psychological wellbeing is important. “This is what got us thinking: better nutrition, yes. But what else?”

Over time, Dr. Fulkerson and other researchers, notably at Columbia University’s National Center on Addiction and Substance Abuse, made associations between family meals and what psychologists call “developmental assets.” Developmental assets are the internal attributes and the external forces that shape a child as he or she grows. Internal developmental assets include positive identity, high self-esteem, and social competency. External developmental assets include family support and expectations of child behaviour, and community.

What this means in real terms is that teen girls who eat five or more meals per week at home with the family are significantly less likely to be bulimic or anorexic. Additionally, teen boys and girls who ate more frequently with the family were less likely to abuse drugs or alcohol, be sexually active, be suicidal or depressed, participate in antisocial behaviour, or have problems at school. Other studies have shown that children’s literacy improves with the number of meals they usually eat with the family.

While Dr. Fulkerson is sure the data show a relationship between frequency of family meals and developmental assets, at this point, understanding why this is true is a more speculative endeavour.

“If your kids are expected at home for dinner, they are not in places where they can get into trouble,” she muses, adding “the expectation that children are at home for routine family events makes them feel important and that the parents are interested in their lives.”

Dr. Fulkerson also believes that eating together is a cultural and social event that allows and promotes sharing. “At mealtime, you share food but also thoughts and opinion. It’s a good forum for that. These days there are fewer and fewer rituals like this. Because parents often work more and kids have more extracurricular activities such as organized sports, the tradition of the family meal is not as alive as we would like it to be.”

Target Point, Italian Ideas

Source: aboutkidshealth.ca