TARGET POINT presenta IL LETTO DEI SOGNI, la rubrica sul significato dei sogni

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Oggi vi parliamo del LETTO GIGLIO, il modello di Target Point che sposa la tradizione, attraverso la reinterpretazione del capitonnè, e un design funzionale grazie al contenitore e ai comodini incorporati.

Come per altri modelli dei nostri letti, il nome deriva da una famosa località italiana: l’isola del Giglio, a poca distanza dalle coste della Toscana. E in tanti la conoscono per la bellezza delle sue spiagge, per i sentieri che la attraversano, le tradizioni culinarie, l’atmosfera tranquilla e rilassata. Poi c’è quel nome, molto particolare, che entra subito in mente ed è difficile da dimenticare. Al contrario di quello che si potrebbe pensare, questo nome non deriva dal giglio di mare né dal famoso simbolo di Firenze. Lo troverete curioso ma l’origine del nome dell’isola del Giglio deriva dalla presenza di capre. Il nome greco Aigylion (àighes significa appunto “capre”) divenne Igilium in epoca romana e, infine, Gilium durante il Medioevo.

E dunque vi chiediamo: avete mai sognato questo bizzarro animale? Il significato della capra nei sogni è collegato all’abbondanza, al mondo selvatico, all’ imprevedibilità e alla scontrosità che la rendono “capricciosa” e testarda.

La capra nei sogni è un simbolo piuttosto raro, ma interessante e ricco di sfumature. Come ogni altro rappresentante del regno animale nei sogni, la capra è legata ad aspetti istintivi tenuti sotto controllo, rimossi, oppure addomesticati, e come altri animali ha un suo spazio simbolico “antico” nelle culture più diverse. In India è considerata la madre del mondo, per altri popoli orientali è rappresentazione del potere del Dio dei fulmini: le corna sono un retaggio di questo legame, e la testa lo spazio in cui fulmini e saette arrivano al suolo.

Il significato della capra nei sogni è collegato a tutte queste istanze, spesso rimosse, che si stanno presentando alla coscienza.

E che si manifestano come impulsi sotterranei di Se’ rinnegati: voglia di libertà, caos creativo, vitalità e disordine che hanno bisogno di trovare un’espressione, ma pure femminilità, sensualità, piacere fisico, bisogno di seguire i propri ritmi corporei e di adattarsi alle fasi della vita.

Sognare una capra porterà il sognatore a riflettere sulla spontaneità del corpo tenuta a freno, sugli istinti negati e sulla semplicità e naturalità del vivere che forse non si concede.

Fonte: guide.supereva.it

Target Point, Italian Ideas

 

 

The dreams’ bed, a new advice of Target Point.

Today we talk about GIGLIO bed, a mix of contemporary design and tradition through the reinterpretation of the “capitonnè” .

As usual, the name follows from a famous Italian place: the small Giglio isle lies cradled by warm blue seas in the southern corner of the Tuscan Archipelago. The name Giglio derives from the Latin version of the Greek word for “goat”, Aegilium: Goat Island.

So, have you ever dream about a goat? Do you know what does it mean?

A goat is generally capricious. The person dreaming of a goat could be an unstable character who has independent behavior, to the extent of being very messy.

This unpredictable animal that jumps to reach the upper leaves of trees symbolizes a proud person or an easily irritated individual who is susceptible and moody. The goat as incorrectly defined in many dream dictionaries is not associated with the devil. If we look at the history behind this symbol, it was developed through a picture by Alistair Crowley, and was taken by Christianity as evil. The goat in the occult world represents wisdom and movement into a direction of the divine.

The dream of a goat suggests that it’s time for a change and you should use your creative energies to attempt this change. It also means that you will have vitality to change a situation and this will bring you satisfaction. The goat may also represent the dark side of your nature.

Source: www.auntyflo.com

Target Point, Italian Ideas

Madia MODUS

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Target Point è lieta di presentare la madia in laminato MODUS.

La MODUS è unica nel suo genere, per la particolarità di avere una delle due ante scorrevoli frontali realizzata in metallo con inserto di un pannello in laminato e lamiera, e disponibile in tre finiture, effetto ferro vintage in versione neutra, rete oppure rosone.

La stessa finitura dell’anta, poi, può essere combinata con quella del top della madia, in abbinamento al pregevole laminato disponibile in 4 referenze di colore: l’elegante perla, il moderno castoro, il caldo rustico e il chiaro colore del deserto.

La madia MODUS,  da 190 cm, è sorretta da 4 piedini in metallo verniciato e si presta per essere inserita in qualsiasi tipo di ambiente sia moderno, per mantenere una continuità, sia tradizionale per creare un gradito effetto a contrasto. In ogni caso, il movimento frontale dato dall’alternarsi dei diversi materiali e delle diverse finiture  conferisce preziosità e quel tocco di modernità che valorizza ogni contesto.

Target Point, Italian Ideas

 

MODUS Sideboard

Target Point is proud to present the new laminate cupboard MODUS.

Our MODUS is an unique sideboard, featuring two front sliding doors one of which is made in metal with a laminate insert, and available in three exclusive finishings: raw vintage iron, “net” or “rose” decoration.

The same pattern of the sliding door can then be repeated on the sideboard top, perfectly  matching with the high quality laminate available in 4 colors: the elegant pearl, the modern beaver, the warm country and the light color of the desert.

The MODUS sideboard, 190 cm (75 in), is supported by 4 painted metal feet and lends itself to fit into any type of both modern environment, to maintain continuity, and traditional environment, to create a pleasing contrast effect. In any case, the front movement given by the alternation of different materials and finishings gives a touch of preciousness and modernity that enhances any environment.

Target Point, Italian Ideas

Quando il Design è Donna

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La storia del design definita dalla donna segna da sempre un confine labile tra la professione di architetto e quella di designer, figure che con il tempo sono andate invece sempre più distinguendosi. Comprendere idealmente questo mutamento significa guardare al passato e alle sue figure più significative, per poi arrivare a oggi ed accorgersi che la femminilità in ambito di progettazione è un elemento contaminante ed estremamente prezioso.

La storia della donna nel mondo design moderno nasce con Charlotte Perriand, la figura che riuscì brillantemente a collaborare con il mitico atelier parigino di Le Corbusier e Jeanneret, con i quali firmò alcuni tra i più prestigiosi oggetti di équipement degli anni Venti.
Nel 1927, con una cartella di disegni sotto il braccio entra nello studio dei due, al 35 di rue de Sèvres. Le Corbusier si avvicina alla giovane ospite e dopo un veloce sguardo ai disegni esordisce in tono sarcastico: «Qui non si ricamano cuscini…». Così lei stessa racconta il suo incontro con Le Corbù con il quale intraprenderà una proficua carriera e risolverà il problema de l’équipement d’intérieur de l’habitation, con risultati di estremo fascino intellettuale e di grande esito sul piano commerciale: ancora oggi i suoi prodotti vengono disegnati da Cassina. Una mentalità libera, un disegno pulito, l’estrema attenzione per il giunto, le soluzioni limpide e quelle contaminate dall’esperienza giapponese hanno dato vita ad arredi come la LC7, Les Arcs, 522 Tokyo che ancora oggi sono indiscutibilmente attuali e magnifici.

Altra figura emblematica della storia della progettazione è l’emblematica e rivoluzionaria Lina Bo Bardi. Già nel 1939 si trasferisce a Milano per collaborare con Pagani e Ponti, nel ’44 è vicedirettore di Domus e, con il sostegno di Bruno Zevi, crea la rivista A-Cultura delle vita per diffondere l‘idea di abitare razionale a un pubblico più vasto. Partecipa alla resistenza e nel 1946, insieme con il marito Pietro Maria Bardi, invitato a dirigere il Museo d’Arte di San Paolo, si trasferisce in Brasile, luogo di cui ama l’inventiva, il piacere nello stare insieme, ballare, cantare e che sceglie così come sua nuova terra.
Architettura, design, museografia, scenografia, attivismo, editoria, educazione: difficile inquadrare la Bo Bardi in un unico settore. Questo personaggio eclettico ha saputo affrontare ogni problema del progettare e dell’abitare tenendo ben presente che per un architetto, la cosa più importante non è costruire bene, ma sapere come vive la maggior parte della gente. L’architetto è un maestro di vita, nel senso modesto di impadronirsi del modo di cucinare i fagioli, di come fare il fornello, di essere obbligato a vedere come funziona il gabinetto, come fare il bagno. Ha il sogno poetico, che è bello, di un’architettura che dia un senso di libertà. Solo attraverso la comprensione di questa visione progettuale si può apprezzare totalmente la produzione della Bo Bardi, un racconto di vita, di emozioni e di sperimentazione che ha reso celebre oggetti come la mitica Bowl Chair progettata per la sua abitazione e mai stata messa in produzione prima dell’iniziativa di Arper, la poltrona Zig Zag o la raffinatissima sedia creata per la Casa Cirell.

Fonte: thewalkman.it

Target Point, Italian Ideas

 

Women at the Brawing Board

Design has been a man’s world since the Industrial Revolution. Even in the 20th century, the few successful women tended to work with male collaborators, who usually overshadowed them. Take Lilly Reich, the principal designer of most of the furniture routinely attributed to Mies Van Der Rohe. Or Charlotte Perriand, who was relegated to a similar supporting role with Le Corbusier and her lover Edouard Jeanneret. The same fate befell Ray Eames, wife of the more famous Charles.

Have things changed? Yes and no. One significant shift is in numbers. Most top design schools now have a majority of female students — 68 percent at the Rhode Island School of Design in the United States and 54 percent at Design Academy Eindhoven in the Netherlands. Women also outnumber men in many professional organizations, including the American Institute of Graphic Arts, where they have done so for 15 years.
Another advance is that female designers are no longer overshadowed by male partners. Tony Dunne and Fiona Raby of Dunne & Raby are treated as equals, as are Nipa Doshi and Jonathan Levien of Doshi Levien. There are also examples of couples working under the woman’s name, rather than the man’s, as Wieki Somers and Dylan van den Berg do at Studio Wieki Somers. A few women designers have even secured influential roles with powerful manufacturers, including Hella Jongerius at Vitra and Patricia Urquiola at Moroso.

But most of the designers who win commissions from those companies are male. The same applies to the AIGA’s highest profile members. The only woman except Ms. Jongerius among the 22 designers or design teams to be listed on Vitra’s Web site for designing its office furniture is Ray Eames, who died in 1988.
“There’s no question that design has been a boys’ club, I am still often the only female around the table,” said Ilse Crawford, founder of the Studioilse design group and a head tutor at Eindhoven. “As in all professions, it’s the hours you put in during your 30s and 40s that really propel you forward. Design projects run on tight, often changeable timelines. It is not a 9-to-5 job. If women have children and unless they are in super-supportive relationships, they are on the back foot here.”

Source: nytimes.com
Target Point, Italian Ideas

Madia STRATOS

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Nata per essere accostata in coordinato al tavolo Stratos, la MADIA STRATOS ha la forza di essere un elemento a se stante, capace di apportare un gusto ben preciso al salotto o alle sale da pranzo di tutte le famiglie di oggi.

In linea con i prodotti della nuova collezione Vintage di Target Point, la Stratos è una madia in laminato a quattro ante e due cassetti centrali con gambe in metallo verniciato e comodo vano giorno frontale che conferisce leggerezza all’aspetto complessivo. Target Point suggerisce la possibilità di decorare il top e il vano giorno. E’ possibile ordinare la lamiera del top e del vano giorno in tre diverse modalità: neutra, per chi ama la linearità, oppure decorata con motivo a rete metallica, per chi predilige le forme geometriche, oppure con il motivo a rosone, per tutti coloro che adorano i mobili con quel “quid” in più.

Target Point, Italian Ideas

 

STRATOS Sideboard

Born as the ideal partner for the omonymous table, with which it shares the leg design, the STRATOS sideboard shows the character to live on its own as a freestanding element, being more than capable of giving taste and elegance to any living room or dining room.

In line with the other products of the new Vintage Collection of Target Point, the STRATOS is a cupboard made in 22mm-thick next-generation laminate with painted metal legs. It has four doors, two central drawers and a comfortable front open compartment that gives lightness to the overall look.

It is also possible to decorate the sideboard top and open compartment with the addition of a metal sheet with three different finishes: raw metal – for those who love linearity –, with ‘net’ pattern – for those who prefer geometric shapes –  or with ‘rose’ pattern – for those who love natural and floral lines –.

Target Point, Italian Ideas

Tutti a tavola … con Target Point!

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Mangiare è uno dei piaceri della vita e le abitudini alimentari del vostro partner la dicono lunga sulla persona che avete di fronte. Ci sono quelli che a colazione mangiano due scatole di cereali al cioccolato e quelli che prendono un caffè al volo. C’è chi non sopravvive senza stipare la macchina di snack e sfoggia un intero supermercato tra i sedili e chi lo merenda non sa nemmeno cosa sia.

Però, se esistono le tavolate, se a ogni ricorrenza si mettono le gambe sotto a un tavolo e se gli appuntamenti cominciano di solito con una cena al ristorante, un motivo ci sarà: mangiare piace a tutti e allo stesso tempo, il cibo ha un importante ruolo sociale nella condivisione del pasto e un’alta valenza psicologica.

Anche all’interno della coppia è utile riscoprire l’importanza del mangiare, soprattutto del mangiare insieme. I pasti invece sono spesso investiti da un alone di routine che li banalizza. Riscopriamo l’importanza di condividere il pasto anche come momento per creare intimità e nutrire con amore la coppia.
Non a caso una ricerca statunitense ha messo in evidenza che uno degli eventi principali che scatenano la gelosia in una coppia è quando uno dei due partner mangia con una persona del sesso opposto. Questo sottolinea quanto il mangiare insieme possa essere veicolo di seduzione, divertimento e godimento. Perché dunque banalizzarlo e prenderlo sotto tono?
Rivalutiamo il momento del pasto, godiamoci questo momento accanto al partner, concentriamoci sul piacere del cibo e della vicinanza con il nostro amore. Del resto il momento del pasto è uno dei rari momenti in cui si può stare seduti in tranquillità. Se volete potete cogliere questo momento per parlare con il partner. Non tirate fuori però argomenti pesanti o che possano determinare un conflitto, rischierete di rovinarvi non solo il pasto. Interessatevi a quello che è successo durante la giornata, scambiate opinioni sui fatti di cronaca. Tutto questo è utile per la coppia, ma anche quando ci sono dei figli.

Target Point, Italian Ideas

Fonte: blog.donnamoderna.com

 

 

Y’all down at the table … with Target Point

The couple that eats together stays together.

The original statement may have actually been related to prayer, but to my mind at least, it holds equally true when it comes to the evening meal.

When life gets busy, it can be easy to slip into the rut of eating on the run and neglecting to take time to sit down together. Yet this is something we should be striving to avoid. There are a whole host of benefits that comes with taking the time to eat dinner together, at the table.

It need not be anything fancy. Or require one of you to spend hours slaving away in the kitchen. The benefits of eating together are there to be had regardless of the quality of your food. Takeaway pizza shared at the table can be just as beneficial as a home cooked meal.

As long as you clear away distractions and make the time to focus on each other, and of course the food.

  1. Eating together helps you connect.

It can be difficult to reach out and nurture you relationship if you aren’t spending enough time together. We need to eat every day. So if you make a point of eating together, you will automatically be creating the shared time so critical for ensuring you don’t drift apart.

  1. Eating together provides an opportunity to practice gratitude.

In my house we have recently started a habit of sharing at least one thing we’re thankful for before we start eating. Just one thing, no matter how small. It’s amazing how scanning through your day looking for the positive makes you realise how lucky you are. It’s not often that we only have one thing to share.

Another positive outcome is when something good happens during my day, I now make a special mental note to remember to share it at dinner. It’s a great positive conversation starter as well.

  1. Eating together helps you relax.

After a long day at the office, we can all benefit from the simple pleasure of preparing and enjoying our evening meal. No only does it give you a chance to unwind from the day, it prepares you for a well earned, rejuvenating sleep.

  1. Eating together encourages mindful eating.

By sharing a meal, and actually taking the time to talk about what you’re experiencing in terms of flavours and textures, you are both more likely to be mindful of your food, rather than wolfing it down. This leads to further benefits such as reduced over eating, improved digestion and increased enjoyment of food.

  1. Eating together improves nutrition

I know when I’m cooking and eating by myself, I put far less effort into my meals. When I’m cooking for two, I’m far more likely to plan something nutritious and go to the effort of making a side salad or some extra vegetables.

  1. Eating together is fun!

One of life’s greatest pleasures is sharing good food and wine with the one you love. Life is too short to miss out on this simple joy and all the good things it can bring to our relationships.

Target Point, Italian Ideas

Source:simplemarriage.net