Depurare l’acqua marina con energia solare

eliodomestico

Segnalato da Time nel 2012 tra le idee più rivoluzionare dell’anno, il distillatore ad energia solare è un progetto dell’italiano Gabriele Diamanti. L’invenzione del designer porterebbe acqua potabile alle popolazioni dei paesi in via di sviluppo utilizzando quella marina, salmastra o inquinata.  Il distillatore, chiamato Eliodomestico, è realizzato in terracotta e lamiera zincata, e produce 5 litri d’acqua potabile al giorno, grazie a un processo di distillazione a energia solare diretta. Di fatto, al mattino si riempie il contenitore ermetico superiore con acqua marina, salmastra o sporca. A sera, si raccoglie dalla bacinella inferiore l’acqua pulita, evaporata e ricondensata durante il giorno. Diamanti ha ha deciso di rilasciare l’idea di Eliodomestico attraverso una licenza open source Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike.

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Solar-powered oven makes fresh water

Sometimes the simplest ideas are the best. Concerned about the lack of fresh water in the developing world, designer Gabriele Diamanti wanted a solution to desalinate water that was available to households rather than relying on giant, centralized plants. He also wanted it to be something inexpensive that could be made by local craftsman. The result is a ceramic solar still called the Eliodomestico that operates like an “upside-down coffee percolator”.

The open-source design of the Eliodomestico is remarkably simple. It consists of two ceramic pieces that sit one atop the other. Inside the top piece is a black container into which salt water is poured. The sun heats the container, turning the water to steam. As pressure builds, the steam is forced down a tube into a container in the lower piece. There it condenses against the lid and collects in the basin of the container.

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Il “film dipinto”, una idea italiana

« Wilhelm, cosa è mai per il nostro cuore il mondo senza l’amore? È come una lanterna magica senza luce! Ma appena tu vi introduci la lampada, le più belle immagini compaiono sulla parete bianca… »

(I dolori del giovane Werther, Goethe)

La lanterna magica è una forma di proiezione di immagini dipinte (di solito su vetro) su una parete (o uno schermo appositamente predisposto) in una stanza buia, tramite una scatola chiusa contenente una candela, la cui luce è filtrata da un foro sul quale è applicata una lente. Il procedimento è del tutto analogo nella sostanza a quello dei moderni proiettori di diapositive. Si tratta del dispositivo del precinema più vicino allo spettacolo cinematografico vero e proprio.

La più antica descrizione di una lanterna magica risale al 1646, quando il padre gesuita Athanasius Kircher la incluse nel libro Ars Magna Lucis et Umbrae. Probabilmente però a quell’epoca lo strumento doveva essere già noto alle corti europee.

Benchè non ci siano particolari prove che Giovanni de Fontana abbia inventato la lanterna magica, William Tebra afferma fortemente nei NMLJ Volume 2- Number 2, che Giovanni de Fontana “abbia descritto il concetto reale di lanterna magica”, già nei primi anni del 500.

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The magic lantern

The magic lantern or Laterna Magica is an early type of image projector employing pictures on sheets of glass. It was developed in the 17th century and commonly used for educational and entertainment purposes.

There has been some debate about who the original inventor of the magic lantern is, but the most widely accepted theory is that Christiaan Huygens developed the original device in the late 1650s. In the fifteenth century, however, Giovanni Fontana, a Venetian engineer, had already created a lantern that projected an image of a demon. Other sources credit the German priest Athanasius Kircher, who describes a device similar to a magic lantern in his book Ars Magna Lucis et Umbrae. There are possible mentions of this device associated with Kircher as early as 1646. Even in its earliest use, it was demonstrated with monstrous images such as the Devil. Huygens’s device was even referred to as the “lantern of fright” because it was able to project spooky images that looked like apparitions. In its early development, it was mostly used by magicians and conjurers to project images, making them appear or disappear, transform from one scene into a different scene, animate normally inanimate objects, or even create the belief of bringing the dead back to life.

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Anche il brevetto è nato da una italian idea

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Il brevetto (o più propriamente brevetto per invenzione) è un titolo giuridico in forza del quale al titolare viene conferito un diritto esclusivo di sfruttamento dell’invenzione, in un territorio e per un periodo ben determinati, e che consente di impedire ad altri di produrre, vendere o utilizzare l’invenzione senza autorizzazione.

Si ha notizia dei primi brevetti già nel 500 a.C. nell’antica Grecia, ma il primo brevetto fu registrato in Italia e risale al 1421 quando l’architetto fiorentino Filippo Brunelleschi ricevette il brevetto per 3 anni per l’invenzione di una chiatta con mezzi di sollevamento, che trasportava marmo lungo il fiume Arno per la costruzione del Duomo di Firenze e nel 1449, in Inghilterra, il re Enrico VI d’Inghilterra concesse il primo brevetto inglese, con una licenza di 20 anni, a Giovanni di Utynam per la realizzazione di vetri colorati.

La prima legislazione europea sul brevetto è contenuta in una parte del Senato veneziano del 19 marzo 1474.

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The history of patents and patent law is generally considered to have started from an Italian idea.

There is some evidence that some form of patent rights was recognized in Ancient Greece. In 500 BCE, in the Greek city of Sybaris (located in what is now southern Italy), “encouragement was held out to all who should discover any new refinement in luxury, the profits arising from which were secured to the inventor by patent for the space of a year.” Athenaeus, writing in the third century CE, cites Phylarchus in saying that in Sybaris exclusive rights were granted for one year to creators of unique culinary dishes.

In England, grants in the form of letters patent were issued by the sovereign to inventors who petitioned and were approved: a grant of 1331 to John Kempe and his Company is the earliest authenticated instance of a royal grant made with the avowed purpose of instructing the English in a new industry. These letters patent provided the recipient with a monopoly to produce particular goods or provide particular services. Another early example of such letters patent was a grant by Henry VI in 1449 to John of Utynam, a Flemish man, for a twenty-year monopoly for his invention.

The first Italian patent was awarded by the Republic of Florence in 1421.The Florentine architect Filippo Brunelleschi received a three-year patent for a barge with hoisting gear, that carried marble along the Arno River in 1421.

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Waynaut, così la startup italiana per i viaggi ha conquistato Forbes

waynaut

Il viaggio, una delle passioni più amate. Se un tempo il regalo più bello che si potesse ricevere era un ingombrante e costosissimo elettrodomestico o un abito all’ultima moda, negli ultimi mesi sempre più persone scelgono di regalarsi un viaggio per staccare la spina dallo stress quotidiano. Il problema però è come ridurre lo stress della ricerca del paradiso a prezzi modici. Magari con Waynaut.

L’obiettivo della giovane startup era di diventare il primo aggregatore in Europa di trasporti tradizionali e innovativi, pensato per le aziende e le attività che vogliono ampliare la loro offerta o fornire un servizio aggiuntivo ai propri clienti, mostrando come raggiungere una meta in maniera semplice e veloce. E il giovane team sembra esser riuscito nell’intento.

Con questo piano, a giugno 2014 la società ha chiuso un round di investimento molto importante per il suo futuro, dando vita a Waynaut. L’ambizione quella di offrire il modo migliore per arrivare in qualsiasi posto, ogni giorno.

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Fonte: ninjamarketing.it

Waynaut, the italian start up that achieved Forbes

People need to get around. Fast or cheaply, according to their preferences. Individuals may like to use trains, hate buses or prefer carpooling, but everybody has to get from point A to point B, several times a day. And, before today, there was no fully integrated solution to satisfy this need.
A young Italian team has built it. Every website or app can use their responsive widget or API to show their users the best way to get where they need.

They plan to cover the whole Italy by the end of 2014. In the next few years, they will make possibile to plan and book a trip from a small village in Tuscany to New Delhi, step by step, in a single click.

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Source: waynaut.com

La storia dei confetti

confetti

Il confetto ha una storia antichissima. Secondo alcune fonti che si avvalgono delle testimonianze della famiglia Fazi (447 a.C.) e di Apicio (14-37 d.C.), amico dell’imperatore Tiberio, il confetto era già conosciuto in epoca romana. Si narra infatti che gli antichi romani fossero soliti usare i confetti per celebrare nascite e matrimoni, solo che all’epoca, non essendo ancora stata importata la scoperta dello zucchero, si usava il miele e si produceva un composto dolce che avvolgeva la mandorla, fatto di miele e farina. Il confetto era già in uso tra gli antichi romani per celebrare i loro eventi come i matrimoni. Era considerato come una sorta di “bon bon” pregiato da mangiare durante le occasioni importanti. Un’altra teoria invece vuole il confetto originario del 1200 d.C. circa, periodo in cui sia le mandorle che le anici e i semi di coriandolo venivano ricoperti da uno strato di miele indurito. Anche in questo caso era un dolce molto apprezzato nelle famiglie nobiliari, le quali usavano conservarli in dei preziosi cofanetti decorati. Di questi prodotti se ne ha già notizia a Venezia (sempre nel 1200 d.C.), portati in città da mercanti provenienti dall’estremo Oriente. Era infatti usanza dell’impero bizantino gettare questi dolci dai balconi nobiliari sul popolo in festa durante i festeggiamenti di carnevale. Vi è un curioso aneddoto che attribuisce l’invenzione del confetto ad un medico di origine araba, tale Al Razi, che secondo le fonti tramandate, usava il confetto per fini teraupetici: il preparato medicinale amaro infatti veniva ricoperto da un guscio dolce per renderlo più gradevole, soprattutto per i bambini. Ma a parte gli aneddoti, la forma di confetto più simile a quella attuale nasce dopo la scoperta e l’importazione dello zucchero, il quale divenne indiscusso protagonista della dolcificazione, mettendo ai margini del settore confettiero, il miele, fino ad allora l’ingrediente dolce principale. Lo zucchero, che in Europa fa la sua comparsa già nel 700 d.C., importato dagli arabi, non divenne subito accessibile e popolare per tutti, per cui bisognerà attendere fino al 1400 d.C per vedere il suo utilizzo nella produzione di confetti. Ed è proprio in questo periodo che nasce a Sulmona (cittadina in provincia dell’Aquila in Abruzzo) la fabbricazione, intesa come moderna, dei confetti. E sempre in questo luogo, verso il XV secolo d.C, si sviluppava la lavorazione artistica dei confetti presso il Monastero di Santa Chiara. Qui, con dei fili di seta, venivano legati dei confetti per decorare fiori, grappoli, spighe, rosari. E l’antica tradizione nella confetteria, fa di Sulmona la più antica fabbrica italiana di confetti.

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Fonte:wikipedia.org

Since the Middle Ages, in Northern Italy it was common usage for the participants of carnival parades to throw objects at the crowd, mostly mud balls, eggs, coins or fruit. These traditions are still present in some towns in different forms, such as the “Battle of the Oranges” in Ivrea.

The use of throwing objects at parades is well documented in Milan since the 14th century. The nobles used to throw candies and flowers during the parades while dames threw eggshells filled with essences and perfumes. Lower-class people mocked the nobles by throwing rotten eggs, and battles among enemy factions or districts became common. In 1597 the city governor Juan Fernández de Velasco imposed a ban on the eggs throwing, along with banning squittaroli (a kind of primitive squirt gun) and other immoral behaviors. The custom disappeared for about a century, coming back in the 1700s in the form of launch of small candies, mostly sugar-coated seeds. The seeds used for the sugar candies were mostly Coriander (coriandolo in Italian), a common plantation in the area: the Italian name for confetti is indeed coriandoli.

The candies were expensive, though, and the lower classes often used small chalk balls instead, called benis de gess (chalk candy). Those were officially defined “the only material allowed to be thrown during the parades” in an edict by the Prefect of Milan in 1808, but the battles fought with them in the 1800s became too large and dangerous, with hundreds of people involved, leading to a ban of the chalk pellets. People circumvented the ban by using mud balls.

In 1875 an Italian businessman from Milan, Enrico Mangili, begun selling paper confetti for use in the upcoming carnevale di Milano, the yearly parade held along the streets of the city.

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Source: wikipedia.org

Wellness come stile di vita: una idea italiana

Technogym Unica (1983)

Prima o poi ci finiamo tutti su una cyclette o un tapis-roulant – attrezzi un po’ odiati e un po’ amati: tanta la comodità ma tanta anche la fatica! L’azienda leader mondiale nella produzione di attrezzi per lo sport e il tempo libero è italiana, si chiama Technogym – The Wellness Company; Nerio Alessandri, ne è il fondatore e attuale presidente.

Con i risparmi accumulati in anni di lavoro – anche come cameriere, bagnino e tuttofare – aveva finanziato la sua startup, fondata nel garage di casa come nella più classica delle storie della Silicon Valley. La valle, però non era californiana.  Nerio Alessandri è un romagnolo di Cesena. E 30 anni dopo aver inventato il primo attrezzo di Technogym ora ha creato un altro tipo di “vallata”, unica al mondo: la Wellness Valley, “il primo distretto internazionale di competenze nel Benessere e nella Qualità della vita”.

L’idea di un attrezzo da ginnastica tutto diverso da quelli usati all’inizio degli Anni ’80 gli viene frequentando una palestra, la Champion di Cesena. “Giocavo a calcio e ci andavo a fare esercizi, ma le macchine disponibili a quei tempi erano brutte e per niente divertenti – ricorda Alessandri .”

Così è nata Unica, riuscendo in un’impresa sui quali pochi avrebbero scommesso: coniugare materiali da palestra professionali con un design raffinato ed elegante senza dimenticare che lo spazio nelle case andava erodendosi sempre più. Ecco quindi nascere una macchina che divenne l’attrezzo più completo per la forma fisica e il potenziamento muscolare, consentendo l’esecuzione di più di 25 esercizi diversi in soli 1,5 metri quadrati.

Fonte: che futuro.it

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Wellness as a lifestyle: an italian idea

In 1983 Nerio Alessandri, a 22-year-old industrial designer combined his design skills with his passion for sport to found Technogym, and began building exercise equipment in the garage of his home.

In 1984 he designed the Isotonic Line, the very first Technogym training line for gyms and then in 1986 came Unica, the first, hi-tech design, home trainer.

After 30 years, he remains the  President and CEO of Technogym, which today is  a world leader in the Fitness and Wellness solutions sector, boasting approximately 55,000 installations in 65,000 wellness centres and 100,000 private homes worldwide.

He espouses the concept of Wellness. Wellness is a lifestyle based on regular physical activity, balanced diet and a positive mental outlook, first defined by myself in the early nineties. The concept of Wellness is founded on the ancient Roman maxim of mens sana in corpore sano (a healthy mind in a healthy body) and is a genuine alternative to the concept of fitness. ‘Fitness’ focuses on a small group of sports enthusiasts, whereas Wellness speaks to a much wider range of people who wish to improve their lifestyle.

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La teoria astronomica delle stelle cadenti parla italiano

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Quest’anno la pioggia meteorica delle Perseidi, le celebri stelle cadenti della notte di San Lorenzo, potrà essere osservata in tutta la sua luminosità. La Luna, a differenza dell’anno scorso, non darà alcun fastidio, e lascerà il cielo scuro proprio nei giorni centrali di agosto, creando condizioni definite “quasi ideali”. Il picco dello sciame meteorico, secondo gli esperti, cadrà nella notte di domani, in ritardo di due giorni rispetto alla tradizionale notte del 10 agosto.

Ma forse non tutti sanno che fu l’astronomo italiano Giovanni Schiaparelli a formulare l’ipotesi che gli sciami meteorici siano composti da residui di comete che entrano a contatto con l’atmosfera terrestre. Studiando le antiche cronache sull’apparizione di sciami particolarmente intensi di stelle cadenti, Schiaparelli aveva notato che alcuni di essi si manifestano proprio quando l’orbita della Terra interseca quella di grandi comete. In particolare, nel caso delle meteore d’agosto, il massimo della ‘pioggia’ di particelle avviene quando la Terra incrocia l’orbita della cometa di Swift-Tuttle (dal nome dei due scopritori). Questa cometa era passata vicino al nostro pianeta nel 1862, rendendosi visibile a occhio nudo e destando molta impressione fra la gente.

Schiaparelli formulò così l’ipotesi che le stelle cadenti fossero provocate dalla scia di particelle che la cometa si lascia dietro. Nel giro di pochi anni, le osservazioni e i dati raccolti da diversi astronomi in tutto il mondo gli diedero ragione.

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Star Dust in August nights

Getting ready to admire the rain of falling stars on the night of August, 12th? Sometimes referred to as “St. Lawrence’s Tears,” Perseid meteors have been observed every August since at least 258 A.D. That’s when the Romans martyred a Christian deacon named Laurentius on a hot gridiron.

As Laurentius’ family carried away his body, they noticed a number of bright streaks shooting across the sky, and they marveled at the miracle, thinking the streaks were the fiery tears of Laurentius falling from heaven. Centuries later, people the world over continue to marvel every August at the sight of “St. Lawrence’s Tears.”

In 1862, American astronomers Lewis Swift and Horace Tuttle co-discovered a comet that now bears their names. Italian astronomer Giovanni Schiaparelli pointed out that the particles that cause our Perseid meteors orbit the sun in the same path as Comet Swift-Tuttle. That was the first indication that comets could be the source of our annual meteor showers.

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FILOTEO ALBERINI L’Inventore del Cinema

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Filoteo Alberini (Orte 14 Marzo 1867 – 12 Aprile 1937) è stato un regista italiano, uno dei pionieri del cinematografo, nonché il primo inventore del cinema.

Nel 1894, traendo spunto da un invenzione di Thomas Edison, il Kinetoscopio (una macchina dotata di manovella che azionata permetteva di vedere tramite una lente i movimenti di alcuni  fotogrammi posti su una pellicola  interna),  inventa il Kinetografo, un apparecchio per la ripresa e la proiezione.
Tale invenzione avvenne un anno prima di quella dei fratelli Lumière, ai quali venne mostrata dallo stesso Alberini direttamente a Lione, sede dei famosi fotografi francesi, prima del brevetto.

Purtroppo per un intoppo burocratico, il Ministero dell’Industria e Commercio rilascierà il brevetto (n° 245032) un anno dopo la richiesta di Alberini, precisamente nel Dicembre 1895, nello stesso mese e  anno in cui i Lumière proiettarono per la prima volta “L’arriveé d’un train” a Parigi con il loro Cinématographe.

A Filoteo Alberini si deve l’apertura, nel 1901, della prima sala cinematografica d’Europa e quindi del mondo: la sala Edison di Firenze, sotto il loggiato di Piazza della Repubblica.

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Filoteo Alberini, one of the pioneers of cinema

It is a mostly unknown fact that motion pictures were invented by an Italian.
Inventor Filoteo Alberini is one of the pioneers of cinema. In 1894 he build a machine called Cinetografo (or Kinetograph), that he used to record, develop and project motion pictures. The Lumiere brothers perfected their invention only one year later, but due to a bureocratic problem with the Italian patent office, Alberini was awarded a patent for his machine only after the French brothers had shown the first motion picture to an audience.

Along with his friend Santoni, Alberini co founded the first Italian film companie, and at the same time opened one of the first movie theatres in Italy, in Florence.

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L’ombrellone che ricarica gli smartphone

Grandi novita per quest’estate 2015. Due giovani ingegneri italiani hanno fondato la Start up Smart Beach, una grande invenzione rivoluzionerà la nostra estate: l’ombrellone con la presa usb che permette di ricaricare lo smartphone e addirittura di ordinare il pranzo standosene seduti in spiaggia e chiudere l’ombrellone dal proprio dispositivo, attraverso un sistema automatizzato. Il meccanismo è semplice: basterà alzare lo smartphone in direzione dell’asta dell’ombrellone. Tutto questo sarà possibile grazie ad una scatola cilindrica che contiene la batteria, il motore per aprire e chiudere l’ombrellone, la scheda hardware di gestione, progettata dai due giovani ingegneri, e il pannello solare che serve per l’alimentazione elettrica.

I due ingegneri ventinovenni marchigiani, Fabio Traini e Daniele Ascani, infatti, non solo hanno realizzato l’idea ma hanno costruito a proprie spese i primi prototipi, riscuotendo molto successo. Molti gli stabilimenti balneari che hanno deciso di adottare questa invenzione inovativa e in in cui quest’estate l’ombrellone con la presa usb debutterà: in primo luogo a San Benedetto del Tronto, città natale dei due inventori, ma anche i bagnanti di Marche, Abruzzo ed Emilia Romagna potranno godere di questa nuova comodità oltre che in località di mare turistiche importanti come Ibiza.

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Fonte: Newsly.it

The beach umbrella that charges your smartphone

Two young Italian engineering founded the Smart Beach Start up, a great invention that will rebuild our summer: the beach umbrella with USB plug that allows to charge smartphone or order the lunch from under the beach umbrella. It also allows to close the umbrella from your device, through an computerized system. The mechanism is simple: just raise your smartphone in the beam direction. This will be possible thanks to a cylindrical box that contains a battery, the hardware board and the solar panel.

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Semplice, elegante, interattivo e smart

RinglyApps5NON È UN ANELLO, È UN RINGLY. Ringly crea gioielli e accessori che si collegano al telefono e notificano le cose che contano di più. Metti via il telefono e goditi il momento.

L’anello più interattivo del momento, infatti, ti informa se hai ricevuto una mail importante dal tuo capo, se hai delle notifiche in sospeso, se hai un messaggio urgente da leggere. Ringly è un anello progettato da Christina Mercando per essere sempre aggiornata: se lo smartphone è nella borsa ed è difficile da prendere, l’anello farà le sue veci, illuminandosi o brillando in un particolare modo all’occasione. La creazione ha fatto il suo debutto a giugno: in sole 24 ore ne sono stati venduti più di 1000.

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Fonte: Huffington Post

Jewelry, Meet Technology.

With the recent announcement of the Apple Watch hitting stores in April, wearable technology has become one of the buzziest—and most polarizing—phrases in fashion. For Christina Mercando, starting her wearable tech company in early 2013 appears prescient. “This was before wearable technology became a thing,” she says. “We came in at the right time because now it is a thing, which is great for us.” Her aptly named endeavor, Ringly, is a line of, well, rings that connects consumers to their cellphones through an app, alerting them of calls, messages, social media notifications from their phone using a customizable vibration pattern. It’s a novel idea that required a great deal of ingenuity, and, like most great inventions, stemmed from frustration.

Target Point, Italian Ideas

Source: Forbes.com