TARGET POINT presenta IL LETTO DEI SOGNI, la rubrica sul significato dei sogni

giglio

Oggi vi parliamo del LETTO GIGLIO, il modello di Target Point che sposa la tradizione, attraverso la reinterpretazione del capitonnè, e un design funzionale grazie al contenitore e ai comodini incorporati.

Come per altri modelli dei nostri letti, il nome deriva da una famosa località italiana: l’isola del Giglio, a poca distanza dalle coste della Toscana. E in tanti la conoscono per la bellezza delle sue spiagge, per i sentieri che la attraversano, le tradizioni culinarie, l’atmosfera tranquilla e rilassata. Poi c’è quel nome, molto particolare, che entra subito in mente ed è difficile da dimenticare. Al contrario di quello che si potrebbe pensare, questo nome non deriva dal giglio di mare né dal famoso simbolo di Firenze. Lo troverete curioso ma l’origine del nome dell’isola del Giglio deriva dalla presenza di capre. Il nome greco Aigylion (àighes significa appunto “capre”) divenne Igilium in epoca romana e, infine, Gilium durante il Medioevo.

E dunque vi chiediamo: avete mai sognato questo bizzarro animale? Il significato della capra nei sogni è collegato all’abbondanza, al mondo selvatico, all’ imprevedibilità e alla scontrosità che la rendono “capricciosa” e testarda.

La capra nei sogni è un simbolo piuttosto raro, ma interessante e ricco di sfumature. Come ogni altro rappresentante del regno animale nei sogni, la capra è legata ad aspetti istintivi tenuti sotto controllo, rimossi, oppure addomesticati, e come altri animali ha un suo spazio simbolico “antico” nelle culture più diverse. In India è considerata la madre del mondo, per altri popoli orientali è rappresentazione del potere del Dio dei fulmini: le corna sono un retaggio di questo legame, e la testa lo spazio in cui fulmini e saette arrivano al suolo.

Il significato della capra nei sogni è collegato a tutte queste istanze, spesso rimosse, che si stanno presentando alla coscienza.

E che si manifestano come impulsi sotterranei di Se’ rinnegati: voglia di libertà, caos creativo, vitalità e disordine che hanno bisogno di trovare un’espressione, ma pure femminilità, sensualità, piacere fisico, bisogno di seguire i propri ritmi corporei e di adattarsi alle fasi della vita.

Sognare una capra porterà il sognatore a riflettere sulla spontaneità del corpo tenuta a freno, sugli istinti negati e sulla semplicità e naturalità del vivere che forse non si concede.

Fonte: guide.supereva.it

Target Point, Italian Ideas

 

 

The dreams’ bed, a new advice of Target Point.

Today we talk about GIGLIO bed, a mix of contemporary design and tradition through the reinterpretation of the “capitonnè” .

As usual, the name follows from a famous Italian place: the small Giglio isle lies cradled by warm blue seas in the southern corner of the Tuscan Archipelago. The name Giglio derives from the Latin version of the Greek word for “goat”, Aegilium: Goat Island.

So, have you ever dream about a goat? Do you know what does it mean?

A goat is generally capricious. The person dreaming of a goat could be an unstable character who has independent behavior, to the extent of being very messy.

This unpredictable animal that jumps to reach the upper leaves of trees symbolizes a proud person or an easily irritated individual who is susceptible and moody. The goat as incorrectly defined in many dream dictionaries is not associated with the devil. If we look at the history behind this symbol, it was developed through a picture by Alistair Crowley, and was taken by Christianity as evil. The goat in the occult world represents wisdom and movement into a direction of the divine.

The dream of a goat suggests that it’s time for a change and you should use your creative energies to attempt this change. It also means that you will have vitality to change a situation and this will bring you satisfaction. The goat may also represent the dark side of your nature.

Source: www.auntyflo.com

Target Point, Italian Ideas

Quando il Design è Donna

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La storia del design definita dalla donna segna da sempre un confine labile tra la professione di architetto e quella di designer, figure che con il tempo sono andate invece sempre più distinguendosi. Comprendere idealmente questo mutamento significa guardare al passato e alle sue figure più significative, per poi arrivare a oggi ed accorgersi che la femminilità in ambito di progettazione è un elemento contaminante ed estremamente prezioso.

La storia della donna nel mondo design moderno nasce con Charlotte Perriand, la figura che riuscì brillantemente a collaborare con il mitico atelier parigino di Le Corbusier e Jeanneret, con i quali firmò alcuni tra i più prestigiosi oggetti di équipement degli anni Venti.
Nel 1927, con una cartella di disegni sotto il braccio entra nello studio dei due, al 35 di rue de Sèvres. Le Corbusier si avvicina alla giovane ospite e dopo un veloce sguardo ai disegni esordisce in tono sarcastico: «Qui non si ricamano cuscini…». Così lei stessa racconta il suo incontro con Le Corbù con il quale intraprenderà una proficua carriera e risolverà il problema de l’équipement d’intérieur de l’habitation, con risultati di estremo fascino intellettuale e di grande esito sul piano commerciale: ancora oggi i suoi prodotti vengono disegnati da Cassina. Una mentalità libera, un disegno pulito, l’estrema attenzione per il giunto, le soluzioni limpide e quelle contaminate dall’esperienza giapponese hanno dato vita ad arredi come la LC7, Les Arcs, 522 Tokyo che ancora oggi sono indiscutibilmente attuali e magnifici.

Altra figura emblematica della storia della progettazione è l’emblematica e rivoluzionaria Lina Bo Bardi. Già nel 1939 si trasferisce a Milano per collaborare con Pagani e Ponti, nel ’44 è vicedirettore di Domus e, con il sostegno di Bruno Zevi, crea la rivista A-Cultura delle vita per diffondere l‘idea di abitare razionale a un pubblico più vasto. Partecipa alla resistenza e nel 1946, insieme con il marito Pietro Maria Bardi, invitato a dirigere il Museo d’Arte di San Paolo, si trasferisce in Brasile, luogo di cui ama l’inventiva, il piacere nello stare insieme, ballare, cantare e che sceglie così come sua nuova terra.
Architettura, design, museografia, scenografia, attivismo, editoria, educazione: difficile inquadrare la Bo Bardi in un unico settore. Questo personaggio eclettico ha saputo affrontare ogni problema del progettare e dell’abitare tenendo ben presente che per un architetto, la cosa più importante non è costruire bene, ma sapere come vive la maggior parte della gente. L’architetto è un maestro di vita, nel senso modesto di impadronirsi del modo di cucinare i fagioli, di come fare il fornello, di essere obbligato a vedere come funziona il gabinetto, come fare il bagno. Ha il sogno poetico, che è bello, di un’architettura che dia un senso di libertà. Solo attraverso la comprensione di questa visione progettuale si può apprezzare totalmente la produzione della Bo Bardi, un racconto di vita, di emozioni e di sperimentazione che ha reso celebre oggetti come la mitica Bowl Chair progettata per la sua abitazione e mai stata messa in produzione prima dell’iniziativa di Arper, la poltrona Zig Zag o la raffinatissima sedia creata per la Casa Cirell.

Fonte: thewalkman.it

Target Point, Italian Ideas

 

Women at the Brawing Board

Design has been a man’s world since the Industrial Revolution. Even in the 20th century, the few successful women tended to work with male collaborators, who usually overshadowed them. Take Lilly Reich, the principal designer of most of the furniture routinely attributed to Mies Van Der Rohe. Or Charlotte Perriand, who was relegated to a similar supporting role with Le Corbusier and her lover Edouard Jeanneret. The same fate befell Ray Eames, wife of the more famous Charles.

Have things changed? Yes and no. One significant shift is in numbers. Most top design schools now have a majority of female students — 68 percent at the Rhode Island School of Design in the United States and 54 percent at Design Academy Eindhoven in the Netherlands. Women also outnumber men in many professional organizations, including the American Institute of Graphic Arts, where they have done so for 15 years.
Another advance is that female designers are no longer overshadowed by male partners. Tony Dunne and Fiona Raby of Dunne & Raby are treated as equals, as are Nipa Doshi and Jonathan Levien of Doshi Levien. There are also examples of couples working under the woman’s name, rather than the man’s, as Wieki Somers and Dylan van den Berg do at Studio Wieki Somers. A few women designers have even secured influential roles with powerful manufacturers, including Hella Jongerius at Vitra and Patricia Urquiola at Moroso.

But most of the designers who win commissions from those companies are male. The same applies to the AIGA’s highest profile members. The only woman except Ms. Jongerius among the 22 designers or design teams to be listed on Vitra’s Web site for designing its office furniture is Ray Eames, who died in 1988.
“There’s no question that design has been a boys’ club, I am still often the only female around the table,” said Ilse Crawford, founder of the Studioilse design group and a head tutor at Eindhoven. “As in all professions, it’s the hours you put in during your 30s and 40s that really propel you forward. Design projects run on tight, often changeable timelines. It is not a 9-to-5 job. If women have children and unless they are in super-supportive relationships, they are on the back foot here.”

Source: nytimes.com
Target Point, Italian Ideas

TARGET POINT presenta IL LETTO DEI SOGNI, la rubrica sul significato dei sogni

capri

Torniamo a parlare di sogni e prendiamo spunto dalla foto ambientata del nostro LETTO CAPRI. Quanto di voi hanno desiderato di avere un caminetto in camera proprio come si vede in questa immagine?

Un camino acceso aumenta sicuramente il fascino di una stanza e porta con sé un sacco di significati reconditi che spesso ritroviamo anche nei nostri sogni.

Il camino ed il fuoco del focolare nei sogni sono simboli dell’unione domestica e del calore familiare, del centro simbolico che unisce le persone attraverso calore e luce.

Fin dai tempi più remoti il fuoco del focolare, usato anche per cuocere, era il posto di riunione ed aggregazione di tutti i presenti, grazie alla sua funzione primaria di mantenere lontane l’oscurità ed i pericoli rappresentati dalle belve.

In seguito, quasi naturalmente, è divenuto il posto sacro riservato alla devozione, il luogo che riceveva le offerte, i sacrifici, che rendeva visibile la comunicazione tra uomo e spirito attraverso il fuoco, che richiamava la protezione e l’alleanza con Dio. Si pensi ai fuochi sacri, ai tempi greci e romani in cui era venerata col fuoco la dea Hestia-Vesta che proteggeva il focolare domestico.

Il camino, al presente, è il luogo che più di ogni altro concentra l’aspetto di sacralità familiare, di unione ideale, di amore ed intimità che vengono perseguite e mantenute vitali attraverso la natura attiva del fuoco.

Nei sogni l’immagine del camino acceso richiama tutte queste implicazioni, oltre a mostrare nel sognatore un sentimento caldo e presente che riflette la sua realtà familiare o di coppia o le sue inclinazioni.

Ma se il fuoco divampa potente e rischia di uscire dalla soglia del camino, può far presagire una passione che sta divampando nel sognatore, e che può compromettere la sua sicurezza e stabilità, che può danneggiare la “struttura” che ha creato e che lo sostiene. E’ questo un caso frequente che può indicare relazioni extraconiugali.

Vedere nei sogni il fuoco del camino che invece langue e si sta spegnendo, è tipica immagine di un rapporto ormai logoro, in cui resta solo un tiepido affetto e i sentimenti di amore e di passione si sono affievoliti.

Mentre il caminetto vuoto e spento suggerisce la mancanza di calore e di amore, forse un’unione che si fonda si altri presupposti, oppure un amore finito.

Vedere se stessi nell’atto di accendere il camino è immagine di grande impatto che suggerisce il desiderio di un sentimento solido, ed evidenzia il proprio senso di responsabilità nei confronti di un rapporto. Può collegarsi al desiderio di farsi una famiglia, oppure alla voglia che questa si ampli e che arrivino figli.

Fonte: guide.supereva.it

 

The dreams’ bed

Today we talk again about dreams. So we build on the CAPRI BED’s photo. Do you like to have a fireplace in your bedroom as you seen here?

Fire itself is a very primal symbol, and holds universal significance to human beings across the globe, also in your dreams.

So what then, does it mean to dream of a fireplace?  A fireplace indicates a domestication of this wild and primitive power.  To dream of a fireplace can symbolise a taming of wild creative powers, of harnessing a great internal energy and focusing it for a practical purpose.

A fireplace can be the heart of the home.  To dream of a fireplace can ask us where our heart is, where our sense of home is.  Where do you feel you truly belong?  Is there something calling you home?  Fireplace dreams can occur when we are starting or building a family or when we have been traveling (either literally, or else on a spiritual journey) and are nearing the end and ready to return home.  The ancient goddess of the hearth, Hestia, would not participate with the normal processions of the gods, for she stayed home to keep the hearth fire burning.  In this sense, we are reminded that a fireplace can be a symbol of constancy, of a centre that is immovable and therefore provides a compass, both physically and morally, to our worldly wanderings.

A fireplace can be a place of gathering, a place where friends and family meet to relax, and to enjoy each other’s company.  If we dream of a gathering at the fireplace, it may be a time to focus on friends and family, a time for peace and calm, and less for adventures and risk.  A fireplace in our dreams may indicate a gathering not of people but of our own internal resources, or of restoring strength and vitality after a period of strain and stress.

On the other hand, a fireplace can be a place for quiet solitary contemplation.  Dreams of being alone by the fire may be a sign of turning inwards, of connecting with our own divine natures or even our creative muse.  The fireplace, and those associated with fire such as the godess Brigid are also linked with lofty skills such as wisdom, craftsmanship and poetry.  A fireplace in a dream may symbolise the refining of skills, achieving mastery or eloquence of expression.  It may also be a symbol of healing, or of finding a sense of sustenance and nourishment, especially of our spiritual natures.

Fireplace dreams are usually comforting, warming dreams.  When we have been feeling lost, or out in the cold, fireplace dreams remind us that there is a safe and welcoming place we can return to.  A fireplace in our dreams remind us that the domestic of all., the homely and family are essential and rewarding aspects to our lives, but that even amongst such seemingly everyday concepts, we can still find the spark of the divine and the most rewarding creative elements

Source: thedreamwell.com

Target Point, Italian Ideas

Tutti a tavola … con Target Point!

monolite

Mangiare è prima di tutto “mangiare con qualcuno”. E quando non c’è quel qualcuno, allora la cura messa nella tavola è cura verso noi stessi, indice di benessere mentale.
Luigi Ballerini ne “I bravi manager cenano a casa” (Emi) si cala nella contemporaneità, nelle mura di casa e in quelle tavole famigliari che resistono nonostante il cambiamento di abitudini dovute alla congiuntura. Cinquanta pagine su carta paglia per raccontare qualcosa di fondamentale sul cibo e su ciò che distingue l’uomo dagli altri esseri viventi.

Mangiare non è alimentarsi, inteso come reazione chimica, ma è una reazione fatta di sentimenti, parole, rapporti. E la cena, terreno di confronto fondamentale tra genitori e figli, soprattutto oggi che le agende sono sempre più piene, deve avere un suo codice, saper creare un racconto. Per questo è necessario dedicargli il giusto tempo, fuggendo il cosiddetto workaholic ovvero la mania del lavorare troppo, che talvolta può trasformarsi in una vera e propria patologia che spinge a riempirsi di impegni anche quando non è necessario.

Quindi è importante spegnere il cellulare (come si dice ai ragazzi di non giocare con il cellulare quando si è a tavola!) e pensare che in quel poco tempo dedicato alla cena il mondo andrà avanti comunque. A questo punto è arrivato il momento di dedicarsi alla narrazione tra genitori e figli, trasformando così la cena in un incontro e non in un momento di passaggio. Un incontro creativo, spiega, che “fa bene a tutti” sia genitori sia figli. E aiuta a diventare più bravi ed efficienti nella vita lavorativa riportata nei propri spazi: “I bravi manager mangiano a casa”.

Fonte: www.ilgolosario.it

Target Point, Italian Ideas

 

Y’all down at the table … with Target Point

Eat is first of all eat with someone. And when you are alone then eat becomes take care of themselfes.

Luigi Ballerini in “I bravi manager cenano a casa” (“good managers eat at home”) examines the habits of the families that maintain the good tradition of eat together. Fifty pages to tell something fundamental about food and about one of the greatest feature which distinguishes man from animals.

Eat is not feed, understood as chemical reaction, but it is a relationship made of emotions, words, feelings. The dinner, level playing field across parents and children, must have a own code, it must be a story telling. That is why we need to give it adequate time, fleeing from the so-called workaholic, namely the habit of working so hard, that sometimes could become a real disease.

So it is very important turn your phone off and think that, when you are eating, the world goes on its own way. A real metting between parents and children helps everyone to become more efficient in our own life.

Source: www.ilgolosario.it

Target Point, Italian Ideas

TARGET POINT presenta IL LETTO DEI SOGNI, la rubrica sul significato dei sogni

panarea

Spesso prima di addormentarci, a farci compagnia è un buon libro. E’ uno dei  motivi per cui nello scatto del nostro letto PANAREA ne vedete una pila sullo sfondo.

Ma se il libro appare in un sogno, cosa significa? Nei sogni i libri possono rappresentare il sapere e la conoscenza del sognatore oppure l’insieme delle esperienze che hanno formato il suo carattere.

Cosa significa sognare un libro nuovo, ben rilegato, moderno e/o ben ordinato? E’ indice di una vita ben equilibrata inoltre, annuncia buona fortuna e benessere.

Cosa significa sognare un libro vecchio e/o polveroso? Potrebbe denotare un’ esperienza che è stata dimenticata oppure rimossa. Sognare un libro vecchio, maltenuto, in disordine oppure ingiallito potrebbe essere un riflesso di un’ esistenza drammatica oppure triste e difficile.

Cosa significa sognare un libro chiuso oppure serrato? Generalmente potrebbe segnalare un problema apparentemente irrisolvibile. Se però nel sogno il libro poi si apre significa che quel problema si risolverà. Il libro chiuso o serrato potrebbe esprimere anche un carattere introverso e duro del sognatore oppure indicare troppo egoismo e/o arroganza.

Cosa significa sognare un libro  aperto? Evidenzia la disponibilità del sognatore al dialogo e alla comprensione.

Cosa significa sognare di comprare un libro? Potrebbe presagire che vi verrà data la possibilità di fare dei viaggi e/o delle nuove e interessanti esperienze acquisendo cosi delle nuove conoscenze.

Cosa significa sognare di consultare un libro? Indica che si riuscirà a  superare brillantemente alcuni momenti di confusione, stress e problemi vari.

Cosa significa sognare di scrivere un libro? Potrebbe significare che la dea bendata sta proteggendo la vita di tutti i giorni del sognatore.

Cosa significa sognare di tradurre un libro? Indica che si riuscirà a migliorare la situazione economica ed i relativi problemi.

Fonte: interpretazionedeisogni.altervista.org

Target Point, Italian Ideas

 

The dreams’ bed, a new advice of Target Point.

Often a book is our best friend before sleeping. That’s why we put a pile of books on the background of the PANAREA photo.

And … how does a book mean in our dream?

To see books in your dream indicate calmness. You are moving toward your goals at a slow and steady pace. Books also symbolize knowledge, intellect, information and wisdom. In particular, to see an open book in your dream means that you are able to grasp new ideas with ease. If the book is closed, then it represents your allure and mysteriousness. Consider the type of book for additional clues. The dream may represent your calling into a specific field of work or an area that you need to devote more study to. Alternatively, the dream could be telling you not to judge a book by its cover.

To see dusty books in your dream denotes forgotten knowledge or previous “chapters” of your life.

To see children’s books in your dream symbolize memories from your own childhood. It may also suggest your desire to escape from reality and retreat into some fantasy world.

To see a satanic book in your dream symbolizes your one-sided way of thinking and looking at things. You are trying to denounce any responsibility in your actions and are putting forth as little effort as possible.

Source: dreammoods.com

Target Point, Italian Ideas

Tutti a tavola … con Target Point

perigeo

Pasti più salutari per chi mangia in famiglia. Uno studio, anzi una sostanziosa revisione di ricerche precedenti, conferma quello che il buon senso già ci suggeriva: se si mangia tra le mura domestiche, ne traggono beneficio sia i bambini che gli adulti. Lo studio è stato condotto in America, dove l’adulto medio spende più del 40% del budget familiare destinato al cibo per consumare pasti fuori casa, mentre pranzi e cene in famiglia sono spesso relegati alle festività e alle occasioni speciali. Una cattiva abitudine che si va diffondendo anche da noi, e che la crisi non ferma perché il pasto fuori casa è spesso sinonimo di economico fast-food. Ma è un’abitudine che rischia di fare maggiori danni proprio sui soggetti più vulnerabili: i bambini.

L’INDAGINE – Nel loro studio (compreso in una rassegna degli studi sul tema, presentata al recente congresso dell’American Society for Nutrition), i ricercatori della Rutgers University del New Jersey, hanno analizzato i risultati di ben 68 ricerche precedenti sull’associazione tra pasti con i familiari e salute dei più piccoli. Tra gli aspetti valutati, non solo come la frequenza di pasti casalinghi possa associarsi a scelte salutari, ma anche la possibile influenza dell’atmosfera in famiglia. I ricercatori hanno anche cercato di chiarire un punto dubbio: se un maggior consumo di pasti in famiglia possa ridurre il rischio di diventare obesi. L’analisi dei dati ha evidenziato che mettersi a tavola a casa propria, insieme alla famiglia, favorisce una maggiore assunzione di frutta, verdura, cibi ricchi di calcio e vitamine. E che i bambini che mangiano a casa con i genitori consumano meno spesso cibi poco raccomandabili dal punto di vista nutrizionale. Per quando riguarda il rischio di diventare obesi, si è visto che i bambini che mangiano più spesso a casa tendono ad avere un indice di massa corporea minore di quelli che hanno meno possibilità di nutrirsi in famiglia. «È interessante vedere come il semplice accorgimento di mangiare spesso insieme ai familiari possa dare tanti benefici e non solo ai bambini, ma anche, come abbiamo visto nella nostra review, agli altri membri della famiglia, che assumono comportamenti più salutari» fa notare Jennifer Martin-Biggers, una delle autrici della ricerca in questione.

Fonte:  corriere.it

Target Point, Italian Ideas

 

Y’all down at the table … with Target Point

A new review of data adds to the evidence that families who eat together most often are healthier.

Problem is, many families aren’t sitting down together at home very often at all. According to the research team from Rutgers, the State University of New Jersey, about 40% of the average family’s budget is spent eating out, typically not together. This is particularly concerning because eating out is linked with poorer food choices — restaurant and prepared foods tend to be much fattier, saltier and higher in calories than meals made at home.

Increasingly, obesity and public health experts believe that such eating behavior fuels Americans’ risk of obesity and nutrition deficiencies. To find out more, Rutgers researchers reviewed 68 studies on the issue. They looked specifically at studies that measured the frequency and atmosphere of family meals and compared that to the quality of children’s food consumption and risk of weight gain.

The data suggested that family mealtime has a wealth of health benefits, especially for children. Kids who ate more meals together with their families tended to eat more fruits, vegetables, fiber, calcium-rich foods, and vitamins, and ate less junk food.

Social improvements were also linked to frequency of family meals. Teens who ate at the family table more often were more likely to show fewer signs of depression and feel that their family was more supportive, compared with teens who dined less often at home.

“It is very interesting that something as simple as frequently eating meals together may contribute to so many different types of benefits to all family members,” says study author Jennifer Martin-Biggers, a doctoral student in the department of nutritional sciences at Rutgers.

Source: healthland.time.com

Target Point, Italian Ideas

TARGET POINT presenta IL LETTO DEI SOGNI, la rubrica sul significato dei sogni

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Dopo la pausa natalizia, torna la nostra rubrica dedicata all’interpretazione dei sogni. Oggi vi raccontiamo cosa significa vedere in sogno un oggetto che molti di noi hanno in camera da letto: il tappeto.

Il tappeto di per sé rappresenta la protezione che il singolo sognatore si è creato nei confronti del mondo esterno ed è quindi un oggetto onirico che racchiude significati positivi. Sognare un tappeto è di buon auspicio anche per i profitti e garantisce l’aiuto di amici fidati nel caso del bisogno.

Sognare di camminare sopra ad un tappeto indica che si sta per affrontare un lungo periodo di prosperità e sognare di acquistare dei tappeti porta a guadagni insperati. Sognare, invece, di vendere dei tappeti è presagio di un viaggio piacevole.

Se una ragazza sogna una stanza piena di tappeti, può significare un matrimonio in vista, probabilmente con un buon partito.

Sognare di coprire un tappeto con un altro significa un passo avanti nella propria carriera lavorativa, mentre sognare di stare in piedi sopra ad un tappeto indica un nuovo acquisto importante: una casa, un appartamento o un’auto.

In generale questo oggetto che vediamo quotidianamente, porta in sogno buoni auspici per la salute, gli affari e la famiglia.

Fonte: paginainizio.com

Target Point, Italian Ideas

 

 

The dreams’ bed, a new advice of Target Point.

After the Christmas holidays, our advice about the dreams meaning is back. Today we talk about an object that usually is in our bedroom: the carpet.

If you see yourself selling carpets (especially if it is successful) in the dream, it promises a joyful and useful journey that will change your views on the world. Ornate gold-embroidered carpet means wealth. If you dreamed of a loft, lined with old, faded carpet, it means that you must prepare for hard times.
Sudden wealth, perhaps winning the lottery, promises a dream in which you saw yourself sleeping in a room fully hung with carpets.
If the girl dreams about the room entirely hung with carpets, this girl will marry soon; and her soul mate will be a person with high status in society, and will have a lot of money.
If you cover one carpet with another one, it means that you will establish stability in your career.
If you sweep dirt under the carpet, it is a clear sign that your life is a complete secret.
To stand on the carpet, is a sign of new acquisitions; construction of houses, villas, buying an apartment.
If you clean a carpet, it means that you should reconsider your business affairs or at transactions at work, they need a long time to be placed in order.
If you see a new carpet, just made with a tissue machine, it means that you will have to manage the upcoming venture that will end up successfully.
In general, the dream about carpet symbolizes wealth, fast profits, and not always in an honest way, good luck and career advancement.

Source: globe-views.com

Target Point, Italian Ideas

Tutti a tavola con Target Point

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Tavola di Natale perfetta?  Uno dei “segreti” sta nella scelta dei colori.

Il tradizionale mix natalizio è indubbiamente composto da verdi, rossi e bianchi, anche ambasciatori di grande allegria. Se però volete un risultato più elegante, limitatevi a due e introducete altre nuance tipicamente festive ma al tempo stesso dotate di un valore aggiunto.

Abbinate per esempio bianco e rosso, bianco e nero, bianco e oro ma anche argento e blu o oro e blu, uno degli abbinamenti di tendenza del Natale 2016. Per il cenone della Vigilia e il pranzo di Natale sono assolutamente banditi i tovaglioli di carta, così come i piatti di tutti i giorni e i bicchieri spaiati.

Le decorazioni sulla tavola, oltre al centrotavola, naturalmente sono ben accette. Ma anche in questo caso occorre fare una selezione all’insegna dell’equilibrio e del buon gusto. Evitate Babbi Natali, renne, abeti e pupazzi di neve. Preferite una tovaglia a tinta unita: se è, potete fare a meno di decorazioni aggiuntive. Piatti, posate e bicchieri per la tavola di Natale elegante dovrebbero appartenere tutti allo stesso servizio o comunque essere abbinati per stili e tinte.

Apparecchiate in base alla classica mise en place, con bicchieri in alto a destra rispetto al piatto, coltelli a destra e forchette a sinistra.

Fonte: arredamento.it

Target Point, Italian Ideas

 

Y’all down at the table … with Target Point

Christmas table settings are essential for a large family meal on the big day.

As everyone knows, the true centrepiece of any Christmas day is the dinner. And the centrepiece of the dinner is the, well, centrepiece. And candles, and place cards, and place mats… With this in mind, here are 20 original ideas to style up your dining room this festive season – and perhaps rival the turkey as the star of the show.

If you’re looking to make an impact, you can’t beat a striking colour scheme. Silvers and golds will create a classy, classic feel, while purples, teals and blacks will establish a more modern aesthetic. Crisp white table linens and crockery will add freshness and look great when paired with gold candlesticks and metallic ornamental touches. If you want to add a hit of formal glam, consider tying fabrics or linens around the chair backs.

You can have fun with Christmas tree baubles too, either hanging pedant-like over the table or scattered among the tableware. Indeed, for a more dramatic effect combine hanging baubles with vintage ornaments, elegant candelabras and rich colour palettes. There, your very own winter wonderland!

If you’re looking for something a little more pared back and sophisticated, minimal tableware and black and gold accents should be just the thing. Of course, even the most chic Christmas table isn’t immune to some good ol’ Christmas spirit – just add a clutch of attractive crackers and fun party favours. After all, it is Christmas!

Source: idealhome.co.uk

Target Point, Italian Ideas

Tutti a tavola … con Target Point

saturno

Basta con la filosofia del feed yourself (letteralmente, sfamati da solo): dal frigorifero al microonde. Gli americani, cresciuti a fast food e takeaway, riscoprono la convivialità. Tanto più in famiglia: lo dice uno studio del National Center on Addiction and Substance Abuse della Columbia University, secondo il quale cenare con i genitori ridurrebbe nei figli il rischio di assumere alcol e droghe. L’indagine, svolta su un campione di mille ragazzi, rivela che il 58 per cento degli intervistati si riunisce con mamma e papà per il pasto serale cinque giorni a settimana. Per chi si limita a tre, la probabilità di consumare bevande alcoliche, tabacco e marijuana sarebbe quattro volte più alta.

E nelle case italiane? Il rito tradizionale, per quanto le dinamiche siano molto cambiate, resiste: a confermarlo è la ricerca La famiglia in tavola. Il ruolo dei pasti nella famiglia italiana, elaborata dall’Istituto Ispo di Milano. Lo screening ha riguardato mille genitori (600 madri e 400 padri): per oltre il 90 per centro, il momento del pasto è quello in cui ci si sente più uniti, nel quale ci si confronta e si prendono le decisioni importanti. Per tre adulti su quattro la rinuncia forzata, causa imprevisti, è un dispiacere. La frequenza è di almeno un pasto al giorno con i figli per il 63 per cento delle madri e il 58 dei padri. La gioia di stare insieme, complice il buon cibo, raggiunge il picco nel fine settimana: la pausa ideale da stress e incombenze quotidiane che l’84 per cento dei papà e il 74 delle mamme dedicano volentieri alla prole. In linea con le vecchie abitudini, a cucinare sono le donne: leader ai fornelli, contro il 6 per cento degli uomini.

Fonte: iodonna.it

Target Point, Italian Ideas

 

Y’all down at the table … with Target Point

If you want to prevent your teenager from abusing alcohol or other drugs, then eat
dinner with him or her on most days of the week. This is just one finding about the power of family dinners from a study published by the National Center on Addiction and Substance Abuse (CASA) in September.

This study, “The Importance of Family Dinners II,” was sponsored by TV Land and Nick at Nite’s Family Table. It follows up on CASA’s first family dinner study, released in 2003. Both are part of annual back-to-school surveys conducted by CASA over the past decade.

This research has consistently shown that teenagers who eat dinner more often with their families are less likely to drink, smoke cigarettes, or use other drugs.

The most recent study compared two specific groups: teenagers who have two or less family dinners per week and those who have five or more per week. Those who ate two or less family dinners were:

  • Three times more likely to try marijuana.
  • Two-and-a-half times more likely to smoke cigarettes.
  • One-and-a-half times more likely to drink alcohol.

In addition, the study reveals that families who eat together less often also have lower-quality experiences at the dinner table. Teenagers in this group were more likely to dine with a television on, remain silent during meals, and state that their family dinners were too short.

CASA researchers also correlated more frequent family dinners with:

  • Lower levels of family tension.
  • Teenagers who more often said that their parents are proud of them.
  • Teenagers who more often said that they can confide in their parents about a serious problem.

Households that combine more frequent family dinners with all three of the above characteristics cut their risks for teenage substance abuse in half.

CASA’s research confirms the common-sense notion that shared dinners make for stronger families. Yet many parents are challenged to put this simple idea into practice, notes Becky Sechrist, who directs a parenting program called “Shoulder to Shoulder: Raising Teens Together” for the Minnesota Institute of Public Health.

“The problem, as the study points out, is that there isn’t enough time to go around,” Sechrist says. “Between after-school activity schedules, parent’s work schedules, and a variety of other things, making connections within the family requires a concerted effort these days.” She offers the following suggestions:

Make it a requirement. Set a non-negotiable rule about the number of dinners that your teenager is expected to eat with you each week. “This might feel, for the teen, that it comes at the expense of less time for after-school activities, friends or an after-school job,” says Sechrist. “The payoff in the long run for both parents and teens will be worth it.”

Involve teenagers in all phases of the meal. Whenever possible, involve teenagers in planning and preparing their favorite meals. Your children will more often come to the dinner table as willing participants if you do this.

Make meals enjoyable. While it isn’t always possible to avoid discussions on controversial topics–for example, homework and peer groups–effort should be made to talk about things that interest all members of the family and won’t cause conflict.

Source: hazelden.org

Target Point, Italian Ideas

Tutti a tavola … con Target Point

perigeo

I figli crescono e, prima o poi, a tavola i genitori si trovano di fronte non più i loro bambini, ma degli adolescenti. E così è possibile che chi fino a quel momento ha mangiato senza creare problemi cominci a mettere su il muso. Oppure che non rispetti più le regole e preferisca mangiare prima dell’ora del pasto una confezione famiglia di yogurt anziché rendere onore ai piatti preparati dai genitori.

La tavola da pranzo non dovrebbe tuttavia trasformarsi in uno scenario di lotte di potere né servire ai ragazzi per differenziarsi dai genitori. In simili casi ai genitori possono risultare utili i risultati di uno studio condotto sul campo che ha dimostrato che prima o poi gli adolescenti tornano a mangiare bene come da bambini, al più tardi comunque quando formano una propria famiglia. I genitori possono dunque tranquillamente chiudere entrambi gli occhi se il rampollo privilegia alimenti meno salutari di prima.

Alcuni suggerimenti

  • Continuare a dare il buon esempio. Non bisogna lasciarsi scoraggiare e continuare a dare importanza ai pasti comuni, consumati insieme.
  • Non brontolare. I suggerimenti dati ai figli in merito alle loro abitudini alimentari non servono a niente. Meglio evitarle. In ogni caso ogni cosa che si dice viene sempre accolta male.
  • Parlare la stessa lingua. Spiegare che mangiando bene si mantiene il corpo sano e attivo anche in età avanzata non serve a nulla con i ragazzi. Meglio puntare su altri argomenti, per esempio sul fatto che un’alimentazione sana serve a mantenere la pelle bella e pura o i muscoli, i capelli e le unghie sani.
  • Accettare altri modi di mangiare. I giovani hanno sempre fame e tendono a svuotare il frigo. Questo è un fatto che va accettato. Per evitare di rimanere senza ingredienti per un pranzo in famiglia o per una cena tra amici è importante mettere al sicuro gli alimenti chiave oppure denominarli in modo chiaro che non vengano presi.
  • Cucinare insieme. Una buona idea è quella di far cucinare gli adolescenti almeno una volta alla settimana oppure di coinvolgerli nella preparazione di qualche piatto. In questo modo si fa leva sul loro senso di responsabilità e di indipendenza.

Fonte: famigros.migros.ch

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Y’all down at the table … with Target Point

Over the last 20 years, dozens of studies have confirmed what parents have known intuitively for a long time: Sitting down for a nightly dinner is good for the spirit, the brain and the body. Research shows that shared meals are tied to many teenage behaviors that parents pray for: reduced rates of substance abuse, eating disorders and depression; and higher grade point averages and self-esteem. For young children, conversation at the table is a bigger vocabulary booster than reading aloud to them. The icing on the cake is that kids who eat regular family dinners grow up to be young adults who eat healthier and have lower rates of obesity.

  • It doesn’t have to be daily.

You don’t have to have dinner every night to reap the benefits. It could be breakfast, a weekend brunch, a take-a-break-snack at night or a combination of these. And there’s no magic number. The point is to make a commitment to a family meal where everyone sits down to share food, have fun and talk about things that matter.

  • Play with your food.

With so much of our play now conducted online, adults and children have lost the opportunity to play with real objects that can be touched, smelled and transformed. So play together. Cooking is an activity that still involves our senses and our hands, and it is something we still can do together. You can set out salad fixings and have everyone choose vegetables to create faces, trees and cars. Play with taste by slipping in a new flavor or spice and asking everyone to guess the ingredients.

  • It’s doable.

Despite parent’s hectic work schedules and kids’ busy extracurricular activities, it’s very doable to have nightly dinner. The whole process of cooking and eating together can take just an hour (less than 30 minutes to cook and the average meal is 22 minutes*), and that hour is transformative. If we still planted vegetables, played instruments for our entertainment and quilted on the front porch, we might not need family dinners, but it’s the most reliable time of day that we have to connect with one another. When kids feel connected to their parents, it’s like a seatbelt on the potholed road of childhood.

  • Try new activities and share talents.

Dinner can be a great place to try out new behaviors. A family dinner is like an improvisatory theater performance. The family shows up night after night, and as a group they can try out new ways of interacting with one another. Or, one member’s behavior can set off a cascade of others. For example, a family might agree to refrain from making any negative comments at the table and see what happens. Or, a teenager might be invited to make a family dinner or to create a musical soundtrack for the meal.

  • Share your family history.

The dinner table is the best place to tell stories, and kids who know their family stories are more resilient and feel better about themselves. Most inspiring are lemonade-from-lemon stories, stories about adversity where a lesson is learned, or negative events that transform into something good. Stories help us make sense of the world, and they help kids connect to something bigger than themselves. Tell stories about yourself and other family members when they were the same age as your children. Tell stories about romance, first jobs, immigration, how names were chosen, a childhood pet, a favorite recipe or kitchen disaster.

  • Stay connected.

Table conversation is one of the richest language experiences you can provide for your children. When else do we sit and talk for several minutes, offering lots of comments and explanations on one topic? Try asking questions that go beyond, “How was your day?” For example, instead ask everyone to tell a rose (something positive) and a thorn (something negative) about the day, as well as a bud (what you wish will happen tomorrow).

  • It’s good for you, too.

Rituals like dinner, which punctuate a world that often feels frenzied and out of control, are good for adults, too. Knowing that one part of your day is going to unfold in basically the same way, day after day, is comforting.

Source: www.parenting.com

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