Quando il Design è Donna

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La storia del design definita dalla donna segna da sempre un confine labile tra la professione di architetto e quella di designer, figure che con il tempo sono andate invece sempre più distinguendosi. Comprendere idealmente questo mutamento significa guardare al passato e alle sue figure più significative, per poi arrivare a oggi ed accorgersi che la femminilità in ambito di progettazione è un elemento contaminante ed estremamente prezioso.

La storia della donna nel mondo design moderno nasce con Charlotte Perriand, la figura che riuscì brillantemente a collaborare con il mitico atelier parigino di Le Corbusier e Jeanneret, con i quali firmò alcuni tra i più prestigiosi oggetti di équipement degli anni Venti.
Nel 1927, con una cartella di disegni sotto il braccio entra nello studio dei due, al 35 di rue de Sèvres. Le Corbusier si avvicina alla giovane ospite e dopo un veloce sguardo ai disegni esordisce in tono sarcastico: «Qui non si ricamano cuscini…». Così lei stessa racconta il suo incontro con Le Corbù con il quale intraprenderà una proficua carriera e risolverà il problema de l’équipement d’intérieur de l’habitation, con risultati di estremo fascino intellettuale e di grande esito sul piano commerciale: ancora oggi i suoi prodotti vengono disegnati da Cassina. Una mentalità libera, un disegno pulito, l’estrema attenzione per il giunto, le soluzioni limpide e quelle contaminate dall’esperienza giapponese hanno dato vita ad arredi come la LC7, Les Arcs, 522 Tokyo che ancora oggi sono indiscutibilmente attuali e magnifici.

Altra figura emblematica della storia della progettazione è l’emblematica e rivoluzionaria Lina Bo Bardi. Già nel 1939 si trasferisce a Milano per collaborare con Pagani e Ponti, nel ’44 è vicedirettore di Domus e, con il sostegno di Bruno Zevi, crea la rivista A-Cultura delle vita per diffondere l‘idea di abitare razionale a un pubblico più vasto. Partecipa alla resistenza e nel 1946, insieme con il marito Pietro Maria Bardi, invitato a dirigere il Museo d’Arte di San Paolo, si trasferisce in Brasile, luogo di cui ama l’inventiva, il piacere nello stare insieme, ballare, cantare e che sceglie così come sua nuova terra.
Architettura, design, museografia, scenografia, attivismo, editoria, educazione: difficile inquadrare la Bo Bardi in un unico settore. Questo personaggio eclettico ha saputo affrontare ogni problema del progettare e dell’abitare tenendo ben presente che per un architetto, la cosa più importante non è costruire bene, ma sapere come vive la maggior parte della gente. L’architetto è un maestro di vita, nel senso modesto di impadronirsi del modo di cucinare i fagioli, di come fare il fornello, di essere obbligato a vedere come funziona il gabinetto, come fare il bagno. Ha il sogno poetico, che è bello, di un’architettura che dia un senso di libertà. Solo attraverso la comprensione di questa visione progettuale si può apprezzare totalmente la produzione della Bo Bardi, un racconto di vita, di emozioni e di sperimentazione che ha reso celebre oggetti come la mitica Bowl Chair progettata per la sua abitazione e mai stata messa in produzione prima dell’iniziativa di Arper, la poltrona Zig Zag o la raffinatissima sedia creata per la Casa Cirell.

Fonte: thewalkman.it

Target Point, Italian Ideas

 

Women at the Brawing Board

Design has been a man’s world since the Industrial Revolution. Even in the 20th century, the few successful women tended to work with male collaborators, who usually overshadowed them. Take Lilly Reich, the principal designer of most of the furniture routinely attributed to Mies Van Der Rohe. Or Charlotte Perriand, who was relegated to a similar supporting role with Le Corbusier and her lover Edouard Jeanneret. The same fate befell Ray Eames, wife of the more famous Charles.

Have things changed? Yes and no. One significant shift is in numbers. Most top design schools now have a majority of female students — 68 percent at the Rhode Island School of Design in the United States and 54 percent at Design Academy Eindhoven in the Netherlands. Women also outnumber men in many professional organizations, including the American Institute of Graphic Arts, where they have done so for 15 years.
Another advance is that female designers are no longer overshadowed by male partners. Tony Dunne and Fiona Raby of Dunne & Raby are treated as equals, as are Nipa Doshi and Jonathan Levien of Doshi Levien. There are also examples of couples working under the woman’s name, rather than the man’s, as Wieki Somers and Dylan van den Berg do at Studio Wieki Somers. A few women designers have even secured influential roles with powerful manufacturers, including Hella Jongerius at Vitra and Patricia Urquiola at Moroso.

But most of the designers who win commissions from those companies are male. The same applies to the AIGA’s highest profile members. The only woman except Ms. Jongerius among the 22 designers or design teams to be listed on Vitra’s Web site for designing its office furniture is Ray Eames, who died in 1988.
“There’s no question that design has been a boys’ club, I am still often the only female around the table,” said Ilse Crawford, founder of the Studioilse design group and a head tutor at Eindhoven. “As in all professions, it’s the hours you put in during your 30s and 40s that really propel you forward. Design projects run on tight, often changeable timelines. It is not a 9-to-5 job. If women have children and unless they are in super-supportive relationships, they are on the back foot here.”

Source: nytimes.com
Target Point, Italian Ideas

Tavolo TOTEM

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Se vi sembra di intravvedere un che di simbolico avete ragione! Le gambe del TAVOLO  TOTEM possono ricordare i totem utilizzati dalle tribù pellerossa.Ma questo è l’unico elemento che richiama all’estero, perchè come ogni prodotto Target Point, anche Totem è stato ideato completamente in Italia. Si tratta di un tavolo allungabile con piano in alluminio, un materiale più rigido e leggero del metallo,  ideale per essere utilizzato in scorrevoli di dimensioni elevate perché rimane intatto nella forma, non flette e non appesantisce. Le gambe sono in legno, mentre per il piano sono disponibili due opzioni:  gres porcellanato oppure  vetro.

Target Point, Italian Ideas

 

TOTEM TABLE

If you seem to see something symbolic in the TOTEM table, you are right! In fact the  legs can remember the totems of the Redskins tribes . But this is the only element that  recalls the abroad, because TOTEM table, as any other Target Point product, is totally designed in Italy.  It is an extendible table with aluminum structure, lighter and more rigid of metal, perfect for sliding extensions because it remains intact and holds its original shape. TOTEM table has wooden legs and offers the possibility to choose between  glass or porcelain stoneware top.

Target Point, Italian Ideas

 

Tavolo MONOLITE 160

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Chi l’ha detto che la stabilità è sinonimo di banalità?

Il tavolo MONOLITE, ad esempio, è la prova che un prodotto dal design regolare e dai materiali solidi può anche riservare delle belle sorprese!  E non solo perché è allungabile da 160 cm fino a due metri e mezzo, ma anche perché il posto dei capitavola può essere impreziosito da  laminato sia decorato in rilievo che semplice.

Nel tavolo MONOLITE, come per tutti i prodotti della collezione VINTAGE, nulla è lasciato al caso. Ogni dettaglio è frutto della passione dei nostri designers per le cose belle e funzionali e per rendere la vostra casa ancora più elegante ed accogliente.

Target Point, Italian Ideas

 

MONOLITE Table

Who says that stability is synonymous of banality?

MONOLITE table, for example, is the prove that a regular design may hides also big surprises! That’s not only for its extension (from 160 to 250 cm) but also because the head of the table could be enhanced with decorated metal sheet.

Every detail is the result of the passion for beauty and design, to make your home more elegant and comfortable.

Target Point, Italian Ideas

 

TARGET POINT presenta IL LETTO DEI SOGNI, la rubrica sul significato dei sogni

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Spesso prima di addormentarci, a farci compagnia è un buon libro. E’ uno dei  motivi per cui nello scatto del nostro letto PANAREA ne vedete una pila sullo sfondo.

Ma se il libro appare in un sogno, cosa significa? Nei sogni i libri possono rappresentare il sapere e la conoscenza del sognatore oppure l’insieme delle esperienze che hanno formato il suo carattere.

Cosa significa sognare un libro nuovo, ben rilegato, moderno e/o ben ordinato? E’ indice di una vita ben equilibrata inoltre, annuncia buona fortuna e benessere.

Cosa significa sognare un libro vecchio e/o polveroso? Potrebbe denotare un’ esperienza che è stata dimenticata oppure rimossa. Sognare un libro vecchio, maltenuto, in disordine oppure ingiallito potrebbe essere un riflesso di un’ esistenza drammatica oppure triste e difficile.

Cosa significa sognare un libro chiuso oppure serrato? Generalmente potrebbe segnalare un problema apparentemente irrisolvibile. Se però nel sogno il libro poi si apre significa che quel problema si risolverà. Il libro chiuso o serrato potrebbe esprimere anche un carattere introverso e duro del sognatore oppure indicare troppo egoismo e/o arroganza.

Cosa significa sognare un libro  aperto? Evidenzia la disponibilità del sognatore al dialogo e alla comprensione.

Cosa significa sognare di comprare un libro? Potrebbe presagire che vi verrà data la possibilità di fare dei viaggi e/o delle nuove e interessanti esperienze acquisendo cosi delle nuove conoscenze.

Cosa significa sognare di consultare un libro? Indica che si riuscirà a  superare brillantemente alcuni momenti di confusione, stress e problemi vari.

Cosa significa sognare di scrivere un libro? Potrebbe significare che la dea bendata sta proteggendo la vita di tutti i giorni del sognatore.

Cosa significa sognare di tradurre un libro? Indica che si riuscirà a migliorare la situazione economica ed i relativi problemi.

Fonte: interpretazionedeisogni.altervista.org

Target Point, Italian Ideas

 

The dreams’ bed, a new advice of Target Point.

Often a book is our best friend before sleeping. That’s why we put a pile of books on the background of the PANAREA photo.

And … how does a book mean in our dream?

To see books in your dream indicate calmness. You are moving toward your goals at a slow and steady pace. Books also symbolize knowledge, intellect, information and wisdom. In particular, to see an open book in your dream means that you are able to grasp new ideas with ease. If the book is closed, then it represents your allure and mysteriousness. Consider the type of book for additional clues. The dream may represent your calling into a specific field of work or an area that you need to devote more study to. Alternatively, the dream could be telling you not to judge a book by its cover.

To see dusty books in your dream denotes forgotten knowledge or previous “chapters” of your life.

To see children’s books in your dream symbolize memories from your own childhood. It may also suggest your desire to escape from reality and retreat into some fantasy world.

To see a satanic book in your dream symbolizes your one-sided way of thinking and looking at things. You are trying to denounce any responsibility in your actions and are putting forth as little effort as possible.

Source: dreammoods.com

Target Point, Italian Ideas

TARGET POINT presenta IL LETTO DEI SOGNI, la rubrica sul significato dei sogni

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Dopo la pausa natalizia, torna la nostra rubrica dedicata all’interpretazione dei sogni. Oggi vi raccontiamo cosa significa vedere in sogno un oggetto che molti di noi hanno in camera da letto: il tappeto.

Il tappeto di per sé rappresenta la protezione che il singolo sognatore si è creato nei confronti del mondo esterno ed è quindi un oggetto onirico che racchiude significati positivi. Sognare un tappeto è di buon auspicio anche per i profitti e garantisce l’aiuto di amici fidati nel caso del bisogno.

Sognare di camminare sopra ad un tappeto indica che si sta per affrontare un lungo periodo di prosperità e sognare di acquistare dei tappeti porta a guadagni insperati. Sognare, invece, di vendere dei tappeti è presagio di un viaggio piacevole.

Se una ragazza sogna una stanza piena di tappeti, può significare un matrimonio in vista, probabilmente con un buon partito.

Sognare di coprire un tappeto con un altro significa un passo avanti nella propria carriera lavorativa, mentre sognare di stare in piedi sopra ad un tappeto indica un nuovo acquisto importante: una casa, un appartamento o un’auto.

In generale questo oggetto che vediamo quotidianamente, porta in sogno buoni auspici per la salute, gli affari e la famiglia.

Fonte: paginainizio.com

Target Point, Italian Ideas

 

 

The dreams’ bed, a new advice of Target Point.

After the Christmas holidays, our advice about the dreams meaning is back. Today we talk about an object that usually is in our bedroom: the carpet.

If you see yourself selling carpets (especially if it is successful) in the dream, it promises a joyful and useful journey that will change your views on the world. Ornate gold-embroidered carpet means wealth. If you dreamed of a loft, lined with old, faded carpet, it means that you must prepare for hard times.
Sudden wealth, perhaps winning the lottery, promises a dream in which you saw yourself sleeping in a room fully hung with carpets.
If the girl dreams about the room entirely hung with carpets, this girl will marry soon; and her soul mate will be a person with high status in society, and will have a lot of money.
If you cover one carpet with another one, it means that you will establish stability in your career.
If you sweep dirt under the carpet, it is a clear sign that your life is a complete secret.
To stand on the carpet, is a sign of new acquisitions; construction of houses, villas, buying an apartment.
If you clean a carpet, it means that you should reconsider your business affairs or at transactions at work, they need a long time to be placed in order.
If you see a new carpet, just made with a tissue machine, it means that you will have to manage the upcoming venture that will end up successfully.
In general, the dream about carpet symbolizes wealth, fast profits, and not always in an honest way, good luck and career advancement.

Source: globe-views.com

Target Point, Italian Ideas

Tutti a tavola … con Target Point

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Ogni anno è la solita storia: come apparecchiare la tavola di Natale? Che sia per la cena della Vigilia di Natale o il grande pranzo (magari in famiglia, o con gli amici) di Natale, siamo sempre alla ricerca di spunti e idee per rendere la tavola bella e accogliente.

E magari con l’aiuto di qualche piccolo stratagemma possiamo riutilizzare di sicuro la classica tovaglia bianca o quella a stelle bianche e rosse che abbiamo nel cassetto e che, per forza di cose, utilizziamo praticamente solo nel periodo natalizio.

ROSSO, ORO, BIANCO PER LA TAVOLA DI NATALE 2016: MA LA VERA NOVITÀ È IL GRIGIO

A parte il classico rosso, bianco e oro, tra le novità di tendenza per la decorazione della tavola di Natale per il 2016 c’è anche il grigio: un neutro che si sposa bene con le decorazioni scintillanti (rosse, oro o argento che siano) ma anche con uno stile più informale, shabby, che va tanto di moda.

Decorare la tavola con rametti di rosmarino, rametti di albero, bacche (attenzione se avete dei bambini che non siano bacche velenose o sospette) e piante aromatiche non è più una novità, ma è sicuramente un modo carino (ed economico) per dare un tocco in più alla vostra tavola.

Fonte:  impulsemag.it

Target Point, Italian Ideas

 

Y’all down at the table … with Target Point

We all want to enjoy Christmas lunch. And making the table a welcoming place for guests to linger is just as important as the food. Well, daunting as it seems, arranging the perfect Christmas table couldn’t be easier … Your table decorations don’t have to be fancy or elaborate and you don’t have to spend a fortune

GET INSPIRED

Creating a table with the wow factor sets the tone for the entire Christmas dinner. Your guests know instantly it’s somewhere they want to spend time and will have fun.

Producing that magical feel is surprisingly simple.

Your table decorations don’t have to be fancy or elaborate. And you certainly don’t have to spend a fortune.

Just allow your creative juices to flow. Most of us are more creative than we give ourselves credit for.

Start with one key element. Do you want to use the beautiful red table cloth Grandma gave you?

Have a set of colourful crackers taken your fancy? Build your colour theme from there with matching napkins or candles.

DECORATING THE TABLE IS FUN

Laying the table for Christmas lunch can be as much fun as decorating the tree. Think how you can involve your family or any guests who have stayed overnight. Give everyone jobs.

Get the children to write place settings. If you have glittery pens all the better. You might even trust them to decide where everyone sits – although be prepared for some surprises. Ask them to scatter the decorations and arrange the napkins. If an adult has time, they can show them how to make swans or fans.

INVOLVE THE FAMILY

You want everyone to know that the table’s going to be the backdrop for their day, not just the place to gobble down lunch. Young children often find it hard to sit for long. When guests arrive, encourage them to show them the table they’ve helped decorate. If young children feel more involved, they’ll be happier to spend time there later.

Source: dailymail.co.uk

Target Point, Italian Ideas

Sedia BELLINZONA

sedia

Pensata per quelli che amano le sedie con carattere, la Bellinzona trasforma il soggiorno o la sala da pranzo conferendo eleganza e prestigio all’ambiente, indipendentemente che lo stile sia classico o moderno.
La struttura in legno massello verniciato assicura stabilità, mentre il morbido soft-toch effetto vintage rende la seduta comoda e confortevole.
La sedia Bellinzona può essere abbinata a tutti i tavoli, ma secondo il nostro parere la combinazione perfetta è con il tavolo Electa da 180 cm.
Target Point, Italian Ideas

 

Bellinzona Chair

Design for those who love chairs with character, Bellinzona transforms the kitchen or the dining room, independently of the furniture style. The painted wooden frame ensures stability and the vintage Soft Touch makes comfortable the seat.
Bellinzona chair matches with all tables, but to us the perfect combination is with our Electa table.
Target Point, Italian Ideas

TARGET POINT presenta IL LETTO DEI SOGNI, la rubrica sul significato dei sogni

roma

Ritorna la nostra rubrica dedicata al significato dei sogni. Oggi prendiamo spunto dall’ambientazione che abbiamo scelto nel nostro catalogo per il letto ROMA, la scelta giusta per cerca un letto che unica praticità ed eleganza. Questo modello, infatti, è dotato di un moderno sistema brevettato che aziona con un unico movimento, indipendente nei due lati, tre meccanismi: bracciolo laterale, supporto lombare e poggia testa, consentendo di ottenere una posizione confortevole e rilassante anche da seduti.

Nella foto che abbiamo scelto per il nostro catalogo nello sfondo c’è una motocicletta? Sapete cosa significa sognarla?

La moto nei sogni è un simbolo che si carica delle fantasie collettive dell’uomo moderno per il quale è oggetto di desiderio o status symbol, immagine di libertà e di abilità di guida. Sognare di andare in moto equivale a andare nella vita contando sulla propria capacità di mantenersi in equilibrio. In questo articolo  le tante immagini oniriche legate alla motocicletta nei sogni.

La moto nei sogni è legata al bisogno di indipendenza e di libertà. Sognare di andare in moto può essere considerata un’indicazione dell’inconscio che spinge a sperimentarsi, mettersi in gioco, confrontarsi con la vita e le sue occasioni in modo libero, contando solo su sé stessi.

La moto nei sogni va considerata anche per la quantità di elementi che le ruotano attorno, dall’abbigliamento, al casco, agli accessori che contribuiscono a farne un simbolo di iniziazione e di appartenenza ad un’intera categoria, ad un gruppo specifico di individui.

Il significato della motocicletta nei sogni è legato alla stazza del mezzo, alle sue dimensioni,   modello e colore oltre che alla facilità con cui viene guidata ed al terreno su cui viene condotta, al paesaggio che scorre mentre la si guida. E le emozioni provate nel guidare o nel vedere la moto avranno la loro importanza ed influiranno sull’analisi.

Fonte: guidasogni.it

Target Point, Italian Ideas

 

The dreams’ bed, a new advice of Target Point.

The new Target Point advice about the dreams meaning is back. Today we take the cue from our setting of ROMA bed, equipped with a patented system that operates three modern mechanisms with a single movement: side armrest, lumbar support, headrest, which allow to obtain a comfortable fit even when seated.

In our catalogue we put in the photo a motorcycle. Do you know what does this animal mean in your dreams?

To dream of a motorcycle is associated with solid progress in a situation that you have been working towards. This dream signifies that you are moving forward in a situation in your life.  The motorcycle can also mean that you are looking for freedom, maybe financial freedom in life.

This dream can be associated with your rebellious nature in life. The message is that you don’t want to live wildly nor die at an early age. In your dream if you are driving a motorcycle then it can be a symbol that fun and challenges are coming your way.

If you are riding the motorcycle in your dream then this dream means that you would rather take part in life rather than just watch from afar. When you dream of being in an accident on a motorcycle this means that you may have faced a risk. To feel the wind against your face means that you crave freedom to do as you wish. If you witnessed someone driving a motorcycle then you may find the changes in direction lie with someone else in your life. To dream that you were a passenger on a motorcycle involves an affair of the opposite sex. It can also mean you feel that there is a loss of control in your life.

To see a motorcycle up close in your dream means that you fear going against the rules. To have someone in your dream chasing you on a motorcycle indicates that you are running away from your responsibilities. To dream of traveling to a destination on a motorcycle, this may represent your craving to see the world as it really is.

Source: auntyflo.com

Target Point, Italian Ideas

Madia VERSUS

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versus210

E’ sicuramente uno dei prodotti di punta della nuova collezione VINTAGE presentata da Target Point: stiamo parlando della Madia Versus.

Pensata dai nostri designer per soddisfare i desideri di tutti coloro che amano circondarsi di oggetti belli eleganti e di design, ma senza rinunciare alla funzionalità, la Versus ha tutto ciò che stavate cercando!

Si tratta di  una  madia in laminato a due o tre ante di cui una in diagonale, due cassetti ed un cestone. Tutte le ante  hanno il sistema di chiusura con il freno, mentre i cassetti sono ad estrazione totale e montano il sistema push &pull e sono finiti interamente con un laminato effetto tessuto come il retro del prodotto. I ripiani interni, invece, sono in laminato con finitura uguale alle finitura prevalente del corpo della madia.

Inoltre la madia versus è disponibile in 2 varianti misura: quella da 166 cm e quella da 210. Sarà così possibile scegliere la migliore a seconda degli spazi in cui verrà inserita, considerando le due differenze: il numero di ante (due nella 166 cm e tre nella 210 cm) e la posizione del vano giorno, a sinistra nella Madia Versus 166 cm a destra in quella da 210 cm.

Target Point, Italian Ideas

 

VERSUS Sideboard

It is absolutely one of the flagship products of the new Target Point VINTAGE collection: we are talking about VERSUS sideboard.

It was designed to satisfy the desires of the beautiful lovers that don’t want to give up on functionality.

It is a laminate sideboard with two doors, one of which diagonal, two simple drawers and a deep drawer. Diagonal door and deep drawer in thicker laminate, painted metal legs. All the doors have a brake closing system, the drawers have a total extraction and with push&pull system.

VERSUS sideboard are available in 2 sizes: 166 cm and 210. Everyone may choose the most appropriate according to the space,  considering two differences: numbers of the doors (two for  the 166 size and three for the 210 size) and the position of the deep drawer, on the left side in the 166 Versus Sideborad, on the right in the 210 size.

Target Point, Italian Ideas

Tutti a tavola … con Target Point

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Basta con la filosofia del feed yourself (letteralmente, sfamati da solo): dal frigorifero al microonde. Gli americani, cresciuti a fast food e takeaway, riscoprono la convivialità. Tanto più in famiglia: lo dice uno studio del National Center on Addiction and Substance Abuse della Columbia University, secondo il quale cenare con i genitori ridurrebbe nei figli il rischio di assumere alcol e droghe. L’indagine, svolta su un campione di mille ragazzi, rivela che il 58 per cento degli intervistati si riunisce con mamma e papà per il pasto serale cinque giorni a settimana. Per chi si limita a tre, la probabilità di consumare bevande alcoliche, tabacco e marijuana sarebbe quattro volte più alta.

E nelle case italiane? Il rito tradizionale, per quanto le dinamiche siano molto cambiate, resiste: a confermarlo è la ricerca La famiglia in tavola. Il ruolo dei pasti nella famiglia italiana, elaborata dall’Istituto Ispo di Milano. Lo screening ha riguardato mille genitori (600 madri e 400 padri): per oltre il 90 per centro, il momento del pasto è quello in cui ci si sente più uniti, nel quale ci si confronta e si prendono le decisioni importanti. Per tre adulti su quattro la rinuncia forzata, causa imprevisti, è un dispiacere. La frequenza è di almeno un pasto al giorno con i figli per il 63 per cento delle madri e il 58 dei padri. La gioia di stare insieme, complice il buon cibo, raggiunge il picco nel fine settimana: la pausa ideale da stress e incombenze quotidiane che l’84 per cento dei papà e il 74 delle mamme dedicano volentieri alla prole. In linea con le vecchie abitudini, a cucinare sono le donne: leader ai fornelli, contro il 6 per cento degli uomini.

Fonte: iodonna.it

Target Point, Italian Ideas

 

Y’all down at the table … with Target Point

If you want to prevent your teenager from abusing alcohol or other drugs, then eat
dinner with him or her on most days of the week. This is just one finding about the power of family dinners from a study published by the National Center on Addiction and Substance Abuse (CASA) in September.

This study, “The Importance of Family Dinners II,” was sponsored by TV Land and Nick at Nite’s Family Table. It follows up on CASA’s first family dinner study, released in 2003. Both are part of annual back-to-school surveys conducted by CASA over the past decade.

This research has consistently shown that teenagers who eat dinner more often with their families are less likely to drink, smoke cigarettes, or use other drugs.

The most recent study compared two specific groups: teenagers who have two or less family dinners per week and those who have five or more per week. Those who ate two or less family dinners were:

  • Three times more likely to try marijuana.
  • Two-and-a-half times more likely to smoke cigarettes.
  • One-and-a-half times more likely to drink alcohol.

In addition, the study reveals that families who eat together less often also have lower-quality experiences at the dinner table. Teenagers in this group were more likely to dine with a television on, remain silent during meals, and state that their family dinners were too short.

CASA researchers also correlated more frequent family dinners with:

  • Lower levels of family tension.
  • Teenagers who more often said that their parents are proud of them.
  • Teenagers who more often said that they can confide in their parents about a serious problem.

Households that combine more frequent family dinners with all three of the above characteristics cut their risks for teenage substance abuse in half.

CASA’s research confirms the common-sense notion that shared dinners make for stronger families. Yet many parents are challenged to put this simple idea into practice, notes Becky Sechrist, who directs a parenting program called “Shoulder to Shoulder: Raising Teens Together” for the Minnesota Institute of Public Health.

“The problem, as the study points out, is that there isn’t enough time to go around,” Sechrist says. “Between after-school activity schedules, parent’s work schedules, and a variety of other things, making connections within the family requires a concerted effort these days.” She offers the following suggestions:

Make it a requirement. Set a non-negotiable rule about the number of dinners that your teenager is expected to eat with you each week. “This might feel, for the teen, that it comes at the expense of less time for after-school activities, friends or an after-school job,” says Sechrist. “The payoff in the long run for both parents and teens will be worth it.”

Involve teenagers in all phases of the meal. Whenever possible, involve teenagers in planning and preparing their favorite meals. Your children will more often come to the dinner table as willing participants if you do this.

Make meals enjoyable. While it isn’t always possible to avoid discussions on controversial topics–for example, homework and peer groups–effort should be made to talk about things that interest all members of the family and won’t cause conflict.

Source: hazelden.org

Target Point, Italian Ideas