L’idea italiana delle mini-pale eoliche sui tetti

eolico

Gianluigi Parrotto potremmo definirlo Eolo, il Dio dei venti, poiché a soli 20 anni è riuscito a fondare a Casarano in provincia di Lecce, un’azienda di mini-eolico, la Gp Renewable, che nei primi nove mesi di vita ha già fatturato 700mila euro.

L’azienda si occupa della progettazione e installazione di impianti minieolici. Le prime installazioni sono state eseguite in Sicilia, in Sardegna e in Puglia. Per microeolico si intendono gli impianti eolici con potenza inferiore a 20 kWp che sfruttano l’azione cinetica del vento trasformandola in energia elettrica, azzerando così la generazione di CO2 e le emissioni in atmosfera di composti inquinanti. La turbina viene azionata grazie ai profili aerodinamici delle sue pale che, sfruttando la forza del vento e i rotori collegati, generano energia elettrica a servizio delle abitazioni.

L’impatto visivo è ridotto al minimo in quanto le pale sono state appositamente studiate non solo per l’effetto meccanico ma anche per dare un piacevole aspetto esteriore una volta posizionato sopra i tetti delle abitazioni.

Target Point, Italian Ideas

Mini wind power system from an italian idea

Gianluigi Parrotto is like Eolo, the ancient god of the wind. 20 years old, he found in Casarano (Puglia – Italy) a start-up of wind-power system, the Gp Renewable that invoiced 700.000 euros in nine months.

The company treats planning and installation of mini wind-power system. The first installations are in Sicily, Sardinia and Puglia. The systems have a power shorter than 20 kWp and they use the kinetic power of the wind and they convert it in electricity, without pollution. Moreover, the blades are made to be pleasing on view above the houses roof.

Target Point, Italian Ideas

Le origini italiane del violino

Violino

“ Non si sa se stia aprendo il petto per trarne il violino o se stia aprendo il violino per mettervi il cuore” . Questa frase è stata dedicata a Gasparo da Salò – secondo molte fonti l’inventore del violino – dal poeta  Gabriele D’Annunzio.

Gasparo nasce a Salò, figlio e nipote di due suonatori conosciuti come i violini. Salò, in quel periodo era un importante centro di riferimento culturale e musicale, essendo il capoluogo della Magnifica Patria di Riviera, un vasto territorio annesso alla provincia di Brescia dal governo della Repubblica di Venezia. Gasparo si forma musicalmente e come liutaio nell’ambito famigliare ed è assai probabile che il padre già svolgesse, più o meno occasionalmente, questa professione. Alla morte del padre, Gasparo si trasferisce a Brescia, con il progetto preciso di fare il liutaio. Nel quartiere dove trova casa e bottega abitano due quotatissimi organisti della Cattedrale di Brescia, Florentio Mascara e il suo successore Costanzo Antegnati e inoltre un sonador di violino, Giuseppe Biagini. La conoscenza diretta e la loro amicizia gli aprono nuovi orizzonti.
La sua bottega diviene rapidamente una delle più importanti d’Europa, se non la più importante, della seconda metà del 1500 per la produzione degli archi. Affermando ancora una volta un primato tutto italiano.

Target Point, Italian IDeas

Gasparo da Salò is the name given to Gasparo di Bertolotti, one of the earliest violin makers and an expert double bass player. He was born in Salò on Lake Garda, in a family with legal, artistic, musical and craft interests. His grandfather Santino, a land and flock owner who it is believed likely produced musical gut strings, moved from Polpenazze to Salò, capital of the Riviera del Garda, possibly in search of the greater opportunities then available in Salò, whose music scene was very rich and vibrant.

Gasparo’s musical education took place during a period of growing refinement and professionalism among the musicians and violin players of Salò and Brescia, many of whom played in the Basilica of St. Marco in Venice, as among the musicians of many European courts from the early 1540s onward.

When his father died, around 1562, he moved to Brescia. It appears Gasparo immediately rented a house and set up shop in the neighborhood hub of musical life, known for the presence of a very famous dynasty of organ builders and other skilled multi-instrumentalists, from 1528 granted from the Brescia City Council, with a professional patent (first example in Europe), all of whom were located in the Second Quadra St. John. His business was successful enough to allow him to marry Isabetta Cassetti, the daughter of an artisan potter and glassmaker three years later. During this time Gasparo cultivated a deep relationship with Girolamo Virchi, one of the most prominent artist-craftsmen of the city, cited in a 1563 document as “maestro de musica instrumentis.”

Target Point, Italian Ideas

Un anno di italian ideas

Che cosa rende grande un’invenzione? A volte una scoperta è in grado di risolvere un problema che sembrava non avere soluzione. I grattacieli non possono diventare invisibili. Le penne non possono scrivere a mezz’aria. I paraplegici non possono camminare. E invece tutto questo adesso è possibile. Altre volte, invece, un’invenzione risolve un problema che non pensavamo di avere, semplicemente perché ci si era mai presentato.

Molte delle invenzioni nate da idee italiane, appartengono a quest’ultima categoria, altre sono semplicemente divertenti e scanzonate. A prescindere da come le vogliate vedere ecco le migliori, secondo noi.

C’è la stampante in 3D che lavora materiale in argilla o cemento, la consolle per i Dj in cartone, o il robottino che serve lo spumante, la macchina che cambia gli euro in Bitcoin, fino alla stampante in 3D che realizza tatuaggi e al videogame per la riabilitazione ortopedica.

L’Italia si conferma insomma un popolo di grandi inventori e noi lo celebriamo attraverso le nostre italian ideas.

One year of italian ideas

What makes great an invention? Sometimes a discovery is unable to solve a problem that seemed to have no solution. The skyscrapers cannot become invisible. Pens cannot write in midair. The paraplegic cannot walk. But all this now is possible. Sometimes, however, an invention solves a problem that we didn’t have, simply because we had never meet it.

Many of the inventions born from Italian ideas, belong to the latter category, others are simply fun.

There is a 3D printer that works clay or concrete material, the console for DJs in cardboard, or the toy robot that serves champagne, the machine that changes the euro in Bitcoin, the 3D printer that produces tattoos and an Orthopaedic Rehabilitation games.

Italy confirms itself like a nation of great inventors and we celebrate it through our Italian ideas.

La strana macchina cinemusicale

20081111_vittorio-de-sica

Pensate che i primi videoclip della storia musicale siano stati opera dei Beatles negli anni ’60? Oppure che si tratti di Bohemian Rhapsody realizzato dai Queens nel 1975 per il programma televisivo Top of  the Pop? O forse immaginate che Video killed the radio star dei Buggles, con cui il primo agosto del 1981 la neonata MTV aprì la sua programmazione, sia stato il primo video trasmesso in Tv? Niente di tutto ciò. Anzi, siete molto lontani dalla verità.

Perché l’idea che una canzone funzioni di più abbinata alle immagini, anzi ad un vero e proprio video, non è nata a New York o a Londra o a Hollywood, ma in Italia. Anzi a Roma.

L’11 aprile 1959, infatti, l’inventore romano Pietro Granelli presentò il suo Cinebox. Si trattava di una specie di jukebox, dotato di schermo, che oltre a suonare le canzoni mostrava un filmato di accompagnamento: erano nati i “videoclip” musicali. La prima canzone in assoluto si intitolava Altagracia ed era cantata dal cubano Don Marino Barreto Junior.

Target Point, Italian Ideas

History of videoclip

Do you think that the Beatles were the first to produce a video clip in the 60’? Or whether it’s Bohemian Rhapsody performed by Queen in 1975 for the television show Top of the Pops? Do yuo maybe imagine that Video killed the radio star by the Buggles, with in the first August 1981 the fledgling MTV opened its programming, was the first music video shown on Tv? None of that. Indeed, you are very far from the truth.

Because the idea that a song can play combined with pictures, indeed a real video, was not born in New York or London or Hollywood, but in Italy. Indeed in Rome.

In the April 11, 1959, in fact, the Roman inventor Pietro Granelli introduced his Cinebox. It was a kind of jukebox, equipped with screen, which in addition to playing the songs showed a movie stating: the first musical videoclip. The first song ever was Altagracia and was sung by Cuban Don Marino Barreto Jr.

Target Point, Italian Ideas

L’espresso, storia di una italian idea

caffe

Chissà quante volte vi sarete domandati, davanti ad una fumante tazzina di caffè espresso, dove, come, quando e per opera di chi sia stato inventato il modo di prepararlo. La risposta, per noi italiani, non è così lontana.

Fu infatti Angelo Moriondo, un imprenditore torinese vissuto a cavallo tra ottocento e novecento, a inventare la prima macchina automatica per fare una bevanda il cui nome si sarebbe poi diffuso dall’Italia al resto del mondo: il caffè espresso.

L’anno dell’inizio della storia delle macchine per il caffè espresso è precisamente il 1884, quando venne ufficialmente presentata per la prima volta all’Expo Generale di Torino.

Moriondo gestiva diversi alberghi e ristoranti nella bellissima ed elegante Torino, e fu proprio quest’attività a fargli venire l’idea di realizzare un apparecchio meccanico che gli permettesse di servire un caffè istantaneo, al fine di soddisfare in tempi rapidi la sempre più esigente e frettolosa clientela dei propri bar.

Target Point, Italian Ideas.

Have you ever wondered in front of a steaming hot cup of espresso, where, how, when and who invented this way of preparing it? The answer, for Italians, it is not so far away.

Angelo Moriondo, an entrepreneur who lived between the nineteenth and twentieth centuries, invented the first machine to make this drink. Its name would then spread from Italy to the rest of the world: the espresso.

The year of the beginning of the history of the espresso coffee machines, is precisely the 1884, when it was officially presented for the first time at the Expo General of Turin.

Moriondo managed several hotels and restaurants in the beautiful and elegant Turin. This activity generated the idea of creating a mechanic to serve instant coffee, in order to respond to the increasingly demanding and hurried customers.

Target Point, Italian Ideas

La radio italiana compie novant’anni.

old_radio_1

Alle ore 21 di lunedì 6 ottobre 1924 dallo studio di Palazzo Corradi in via Maria Cristina a Roma, la violinista Ines Viviani Donarelli annunciava tra i fruscii il concerto inaugurale della prima stazione radiofonica del nostro Paese: e partirono le note del Quartetto op. 7 di Haydn.

In quell’occasione per la prima volta la radio entrava nelle case di trentamila italiani, conquistando l’etere per svelare a tutti la potenza dell’invenzione di Guglielmo Marconi. Consentì a tutti, ancora prima della televisione, di imparare la lingua, di conoscere la grande musica e il grande teatro; fu terreno di sperimentazione dei primi varietà, ritrovo per gli intellettuali, culla di un nuovo modo di fare informazione e veicolo di protesta.

Prima con l’avvento della tv, poi con il web, in tanti l’hanno data per morta. Invece ancora oggi la radio è viva e vegeta: fedele e discreta compagna del quotidiano.

Target Point, Itaian Ideas.

The italian radio turns ninety years.

Monday – October 6 – 1924 – 9pm: from thr study of Corradi Palace in Rome, the violinist Ines Viviani Donarelli announced between the howling the inaugural concert of the first radio station in Italy: and the notes of the Quartet op. 7 Of Haydn start.

On that occasion for the first time the radio entered in the homes of thirty thousand Italians, conquering the ether to reveal to all the power of the invention of Guglielmo Marconi. Allow all, even before the television, to learn the language, learn about the great music and great theater; it was testing ground of the first variety, gathering place for intellectuals, the cradle of a new way to make information and vehicle of protest.

 Target Point, Itaian Ideas.

Il Microchip parla italiano

microchip

“In una notte di gennaio, da solo in laboratorio e con le mani tremanti” Federico Faggin ha cambiato il mondo inventando il primo microprocessore in silicio, la base delle successive evoluzioni che oggi ci permettono di portare nella tasca dei pantaloni dei veri e propri piccoli computer.

Quella notte del 1971, ha raccontato Faggin, ” non avrei mai immaginato quanto quell’invenzione avrebbe cambiato la nostra vita, non avrei mai immagino Internet o gli smartphone”. Eppure lo ha fatto, ha sviluppato quello che lui stesso definisce ” l’equivalente per la rivoluzione tecnologica di quello che il motore elettrico è stato per la rivoluzione industriale” e ha seguito per i successivi cinque anni il concepimento degli altri microprocessori di Intel.

Target Point, Italian Ideas.

 

Among the great innovators of our time stands Federico Faggin, the Vicenza native turned Bay Area resident, who designed the first commercial microprocessor and, in doing so, left an indelible mark on the face of humanity.
In a January night, alone in the laboratory and with shaking hands” Federico Faggin has changed the world by inventing the first microprocessor in silicon, the basis for the following developments that today allow us to bring in his pants pocket real small computer.
That night in 1971, Faggin said, I never would have imagined how that invention changed our lives, I would never imagine the Internet or smartphones.” And yet he did so, he developed what he calls “the equivalent to the technological revolution of what the electric motor has been for the industrial revolution”.
Target Point, Italian Ideas