Il buio ti fa bella

Lo sapevate che tenere accesa una luce in camera da letto aumenterebbe il rischio di ingrassare? Noi lo abbiamo letto nel sito dell’ansa (notizia del maggio scorso) ed è la tesi di un maxi-studio che ha coinvolto oltre 110 mila donne e che è stato pubblicato sull’American Journal of Epidemiology.

Al campione di donne preso in esame è stato chiesto di dire quanto fosse luminosa la propria camera da letto durante la notte. Vi erano diverse gradazioni di luminosità tra cui scegliere: abbastanza luminosa per leggere; luminosa al punto da potersi muovere con disinvoltura senza andare a tentoni o sbattere, ma non abbastanza per leggere; con un livello di luce che ti permette di vedere le mani mettendole di fronte agli occhi ma non abbastanza per muoversi; buia al punto da non vedere le proprie mani e i propri vestiti.

Gli esperti hanno poi incrociato i dati di luminosità delle camere delle partecipanti con le informazioni sul loro peso, indice di massa corporea, girovita, rapporto circonferenza vita/fianchi ed è emerso che più luce c’è in camera mentre si dorme, più si è tendenti ad essere sovrappeso.

Ovviamente non c’è la sicurezza che questo risultato sia effettivamente reale, certo è che la luce influenza i nostri stati di veglia e di sonno, così come il nostro metabolismo.

Meglio dormire al buio, quindi. E, per evitare di farsi del male, utilizzate la luce di cortesia, l’accessorio opzionale che Target Point propone nei suoi letti. Un apposito LED si attiva con il passaggio, quindi una volta distesi a letto il buio si fa totale, la linea si preserva e si evitano ematomi per botte notturne.

Buona notte!

Target Point, Italian Ideas

THE DARKNESS MAKES YOU BEAUTIFUL

Did you know that keeping the light on in the bedroom would increase the risk of fat? We read it at the ansa website (news of last May) and it is the thesis of a maxi-study involving over 110 thousand women and which was published in the American Journal of Epidemiology.

The sample of women examined were asked to say how bright was their bedroom in the night. There were several gradations of brightness to choose from: bright enough to read; bright to the point of being able to move with ease without groping or beat, but not enough to read; with a level of light that lets they see their hands but not enough to move; dark to the point of not seeing their hands and their clothes.

The experts then crossed the room brightness data with information about the weight, the body mass index, the waist circumference, the waist/hip circumference ratio of the women involved and found that if there is more light in the room while you sleep, then is more possible to being overweight.

Obviously is not sure that this is actually real, but is sure that light affects our states of wakefulness and sleep, as well as our metabolism.

Better sleep in the dark, then. And to avoid getting hurt, used the courtesy light, the optional accessory that Target Point proposing in his beds. A dedicated LED will turn on with the switch, so once lying in bed the dark becomes total, the line is preserved and you avoid bruising for the night troublemakers.

Good night!

 Target Point, Italian Ideas

Anche il cono gelato nasce da una italian idea

Ice Cream Man

Il cono gelato nasce il 13 dicembre 1903, ideato da Italo Marchioni gelataio di origine bellunese immigrato negli Stati Uniti.

A New York Marchioni vendeva ghiaccioli al limone, serviti in bicchierini, che dovevano però essere restituiti dai clienti, lavati e quindi riutilizzati. A partire dal 1896, il gelataio aveva intuito le potenzialità del gelato da passeggio, vendendo per le strade i suoi sorbetti in un foglio di carta piegato a forma di cono e riscuotendo discreto successo, tanto da procedere, poi, alla creazione di una cialda fatta non solo per sostenere il gelato, ma anche per essere mangiata.
Attualmente è l’inventore più accreditato del cono in virtù del brevetto statunitense Nr. 746971 per l’invenzione che avrebbe cambiato in tutto il mondo il modo di mangiare il gelato.

Target Point, Italian Ideas

 

Even the ice cream cone is an italian idea

In the United States, ice cream cones were popularized in the first decade of the 20th century. On December 13, 1904, an italian based in New York, Italo Marchioni received U.S. patent No. 746971 for a mold for making pastry cups to hold ice cream.
In the 1896 Marchioni put ice cream in an edible dish that resembed a tea cup, because people kept breaking or stealing his dishes. His invention was soon successful, so he
thought to the creation of a wafer made ​​not only to support the ice cream, but also to be eaten.
In this way the modern way to eat ice crem was invented.

Target Point, Italian Ideas.